E’ andato vicino all’impresa, alla fine però, quando la vittoria era ormai lì ad un passo, si è dovuto arrendere al solito goal di Higuain (arrivato in pieno recupero). Il Torino sfiora il successo storico allo Stadium ma si deve accontentare di un pareggio.
Sinisa Mihajlovic, che nel corso della gara è stato espulso a causa di una brutta reazione, parlando ai microfoni di Sky, ha spiegato: “Voglio sapere cosa ne pensa Vialli dell’espulsione di Acquah. Lui ha toccato la palla, io conosco il regolamento e dire che quello è fallo è una bestemmia. E’ una situazione da non spiegare perché è chiara, la situazione è chiara, poi è normale che il giocatore non possa fermarsi. Vialli non deve spiegarmi nulla, volevo solo che ribadisse quello che ha detto prima, volevo capire ma non mi interessa altro e non lo voglio ascoltare. Nessuno deve essere d’accordo con me, tutti però hanno detto che non c’è fallo tranne Vialli e chi commenta in televisione dovrebbe non essere di parte, deve essere corretto”.
Mihajlovic ha anche commentato la sua espulsione: “Mi dispiace aver reagito in quel modo, mi sono fatto prendere dalla carica agonistica quando ho visto l’espulsione di Acquah, un errore ingiustificabile”.
Il Torino è stato raggiunto in pieno recupero: “Il pareggio di questa sera vale come una vittoria, sono orgoglioso dei miei ragazzi perché hanno giocato una partita fantastica. Ho visto personalità, carattere e cuore, siamo riusciti a fermare la Juventus in dieci in casa sua, nessuno ci è riuscito. Resta la grande amarezza, però una squadra si può battere ma non si può battere la storia e noi oggi abbiamo messo in campo la storia. La Juve ha meritato di pareggiare, dispiace perché eravamo al 92’, tutto questo ci servirà però nel prossimo campionato”.
Infine un tentativo di riconciliazione con Gianluca Vialli: “Per me è tutto finito, non sono arrabbiato con Luca, ho solo detto la mia. Forse mi sono espresso male ma non posso accettare alcune cose, o è fallo o non è fallo. Quando ci vediamo prenderemo qualcosa da bere insieme, pagherò io, ci sono abituato”.




