L'importante successo della Lazio sullo Spezia è intriso di polemiche, quelle relative alla regolarità del goal segnato da Acerbi al 90', utile per fissare il risultato sul 3-4 finale in favore dei biancocelesti.
Come si evince dalle immagini, la posizione del difensore laziale è di poco oltre l'ultimo difendente spezzino ma, il mancato intervento del VAR per segnalare l'irregolarità dell'azione, ha scatenato una serie di dichiarazioni piccate: in primis quella di Mourinho, a cui è seguita la replica arrivata direttamente dalla Lazio.
Secondo quanto riportato dall'ANSA, per i protagonisti arbitrali di questa vicenda la stagione è del tutto finita: sospesi sia il direttore di gara Luca Pairetto che l'addetto al VAR, Luigi Nasca.
Le colpe sono da condividere: Pairetto reo di non aver atteso la verifica video, Nasca colpevole per non aver comunicato l'interruzione momentanea atta a fare i controlli del caso, che avrebbe sortito l'effetto dell'annullamento della rete.
Azione ed esultanza, al contrario, si sono susseguite molto velocemente, tanto che dopo il recupero Pairetto ha dato il triplice fischio. Quantomeno sul campo, visto che all'esterno la disputa resta accesissima.
Lo Spezia, da canto suo, ha commentato la decisione nel pomeriggio:
"Sabato sera è stato commesso un errore grave e inaccettabile, specialmente con l’ausilio delle moderne tecnologie che costano alla Lega milioni di euro e che promettono di consentire uno svolgimento regolare degli incontri, eliminando clamorose sviste arbitrali che possono condizionare non solo il risultato di una partita, ma di una stagione intera.
Accogliamo con soddisfazione il provvedimento dell’AIA, con la quale in questi giorni sono stati intrattenuti dialoghi continui nel rispetto delle vie istituzionali concesse, per avere spiegazioni in merito a un episodio inverosimile e che non poteva essere derubricato a semplice errore di valutazione, dato che si tratta di un errore causato da superficialità nell’attuazione delle procedure relative al protocollo VAR che a sua volta ha comportato un’errata analisi dello svolgimento dell’azione, con la posizione di Acerbi considerata erroneamente valida nonostante le tecnologie all’avanguardia presenti nelle sale di Lissone.
Non è nello stile di questo Club protestare platealmente, ma quando certe decisioni possono avere ripercussioni sull’esito di un’intera stagione, vanificando il duro lavoro quotidiano di centinaia di persone, è impossibile non far sentire il proprio dissenso, nel rispetto della storia di questa Società, della città e dei suoi tifosi".
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