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Paulo Fonseca RomaGetty Images

Fonseca non rinuncia a Smalling: "Farò di tutto per trattenerlo"

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Approdato la scorsa estate sulla panchina della Roma, Paulo Fonseca ha impiegato poco tempo a convincere tutti delle sue qualità anche in Italia. Nonostante i tanti giocatori nuovi arrivati nel corso della campagna acquisti, i tanti andati via ed i moltissimi infortuni che hanno colpito la rosa, è riuscito a dare un gioco ad una compagine che oggi, in attesa di capre come terminerà la stagione, è in piena corsa per una qualificazione alla prossima Champions League.

Il tecnico lusitano, in un’intervista rilasciata ad ESPN, ha parlato del progetto Roma.

“In estate abbiamo coinvolto dodici giocatori nuovi, a gennaio ne sono arrivati altri tre, il tutto oltre ad un nuovo CEO, un nuovo direttore sportivo ed un nuovo allenatore. Stiamo creando un nuovo team, ma non è mai una cosa facile. Sono soddisfatto di quanto fatto fino ad ora e penso che possiamo migliorare ancora e diventare in poco tempo una delle squadre più forti della Serie A”.

A Fonseca è stato dato il compito di far ripartire la Roma del post Totti e De Rossi.

“Non ho mai lavorato con loro, ma avevano un amore profondo per questo club. Nei panni di De Rossi non avrei mai pensato di scegliere un altra squadra italiana per chiudere la mia carriera, sarebbe stata una cosa impossibile. Capisco anche che Totti non avrebbe voluto lavorare per nessun altro club della Serie A. Credo di provare la loro stessa sensazione e non solo perché sono una persona romantica”.

Nella Roma gioca Zaniolo, uno dei grandi gioielli del calcio italiano.

“E’ un talento naturale incredibile ed è migliorato ulteriormente nel corso di questa stagione. Di lui ho detto che era un giocatore selvaggio che seguiva il suo istinto, ma adesso ha capito come dover giocare, come sfruttare gli spazi e prende decisioni migliori. Ha vent’anni e diventerà uno dei migliori d’Europa”.

Smalling è stato tra le più grandi sorprese proposto da questo campionato, ma è arrivato alla Roma in prestito secco.

“Farò qualsiasi cosa per trattenerlo anche l’anno prossimo e so che lui vuole restare. E’ una persona umile, professionale, che è amata dai tifosi e che in breve tempo si è imposta come figura leader nello spogliatoio. Non è facile per un centrale inglese adattarsi velocemente al campionato italiano, i precedenti non erano incoraggianti, ma lui è stato straordinario”.

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