Per ora niente dimissioni: il Ct dell'ItaliaGian Piero Ventura, contrariamente a quanto era emerso nell'immediato post gara contro la Svezia, in conferenza stampa ha spiegato che non ha ancora preso una decisione sul suo futuro.
"Non mi sono dimesso, perché non ho ancora parlato con Tavecchio. - ha dichiarato in conferenza stampa - Quando non si ottengono risultati nel calcio, il responsabile è l'allenatore, questo si sa. Questa eliminazione è un risultato sportivamente pesantissimo, io ero convinto che la Nazionale potesse farcela ma so accettare perché il calcio è fatto così".
"Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro e di aver lavorato con grandi campioni e con altri giocatori che mi auguro che lo diventino. - ha proseguito il Ct - Sono dispiaciuto per uno stadio che stasera è stato straordinario, ringrazio il pubblico che ci ha sostenuto fino all'ultimo minuto".
"Futuro? Vediamo, parleremo con la Federazione, - ha proseguito il Ct - ci confronteremo e si vedrà. Ci sono diversi argomenti di cui discutere". Gli stessi vertici federali si riservano 24-48 ore per dare comunicazioni ufficiali.
Il flop contro la Svezia rappresenta una delusione enorme per un Paese intero e una macchia indelebile per un intero movimento movimento che, dopo questa debacle (solo nel 1958 l’Italia aveva mancato la qualificazione ai Mondiali) si riscopre costretto a ripartire dalle macerie di un ciclo disastroso.
"Chiedo scusa agli italiani per il risultato, - ha concluso il Commissario tecnico - non per l'impegno che i ragazzi hanno profuso in campo e che credo si sia visto questa sera".
