Dopo dodici lunghissimi anni di assenza forzata dal rettangolo verde, Francesco Flachi è tornato ufficialmente a calcare un campo di calcio.
Nel 2010, infatti, era risultato positivo (con recidiva) alla cocaina in seguito a un controllo antidoping costatogli una maxi squalifica di 12 anni che aveva sostanzialmente chiuso a tripla mandata la sua carriera tra i professionisti.
Un tunnel buio e interminabile dal quale è ufficialmente uscito nel pomeriggio di domenica 13 febbraio 2022, giorno del tanto atteso ritorno in campo, a 46 anni, avvenuto con la maglia del Signa, formazione dilettantistica che partecipa al campionato d'Eccellenza toscana.
Nel match contro il Prato 2000, l'ex attaccante di Sampdoria, Empoli, Fiorentina e Brescia è partito titolare per poi essere sostituito alla mezz'ora, come precedentemente accordato con l'allenatore della compagine toscana. Per l'occasione, Flachi è sceso campo con il numero 14, in omaggio proprio al Signa - club fondato nel 1914 - che gli ha restituito la sua vecchia vita da calciatore.
“Cosa ho provato? All’inizio mi sentivo frastornato, è una settimana che non dormo per la tensione. Ora sono felicissimo, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto sentire di nuovo com’ero prima. Un calciatore”. Le parole del calciatore riportate da 'La Gazzetta dello Sport'.
Il calciatore nativo di Firenze, dopo la pesante sanzione inflittagli, aveva deciso di attendere la fine del periodo di stop forzato per poter poi chiudere la propria carriera disputando un ultimo match. Un proposito che oggi è diventato concreta realtà.
In carriera, Flachi ha totalizzato tra Serie A, Serie B, Coppa Italia e Coppa UEFA un complessivo di 398 gare ufficiali e 136 goal.
Tra le sue diverse esperienze maturate a livello professionistico - dove ha vestito anche le maglie di Bari e Ancona - ha impresso il proprio nome soprattutto nella storia della Samp.
Con 110 reti, infatti, è il terzo marcatore di sempre del club blucerchiato, secondo solamente a Gianluca Vialli (141) e all'attuale Ct della Nazionale Roberto Mancini (171).
