La Fiorentina è stata certamente una delle grandi protagoniste della sessione invernale di calciomercato che si è appena conclusa.
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Il club gigliato infatti, ha rafforzato la rosa a disposizione di Beppe Iachini assicurandosi rinforzi come Duncan, Igor, Agudelo e Cutrone, ma ha anche investito sul futuro prelevando dal Genoa Christian Kouamé (che è già viola ma sarà costretto per alcuni mesi ai box perché reduce dalla rottura del legamento crociato) e dal Verona Sofyan Amrabat (arriverà a giugno).
Conti alla mano, il club di Commisso ha investito circa 70 milioni di euro, ma sarebbe stato pronto a chiudere anche altre operazioni, come quella che avrebbe potuto portare in riva all’Arno Paquetà.
Nelle ultime giornate di mercato, il nome del centrocampista del Milan è stato accostato con forza a quello della Fiorentina e a spiegare perché la trattativa non si è conclusa con una fumata bianca è stato il direttore sportivo gigliato Daniele Pradè ai microfoni di Lady Radio.
“Paquetà rappresentava una situazione interessante, ma si poteva fare solo in prestito e la cosa non rientra nei nostri progetti. Noi siamo stati chiari, non volevamo prendere giocatori solo per sei mesi ed è questo il motivo per il quale non è arrivato. Al suo posto abbiamo quindi puntato su Agudelo, un ragazzo nel quale abbiamo intravisto delle potenzialità incredibili”.




