Quella contro il Pescara rappresenta l'ultima partita di Paulo Sousa sulla panchina della Fiorentina. Il suo contratto in scadenza a fine giugno, infatti, non sarà rinnovato, con le parti che hanno già da tempo annunciato la separazione.
Ai microfoni di 'SkySport' il tecnico portoghese spiega le ragioni dell'addio: "Da quando sono arrivato a Firenze ero sicuro che la Serie A mi avrebbe aiutato a crescere. Voglio prendermi tempo per riflettere, la squadra ha lottato per vincere ogni partita. Ho sempre dato tutto per questa squadra".
"Devo ringraziare i miei ragazzi, che hanno sempre provato a superarsi, aiutandomi a dare il massimo - ha sottolineato l'allenatore - Mi porto via l'orgoglio e la consapevolezza di aver dato tutto. Prepariamo le partite sempre per ottenere i tre punti, abbiamo perso con squadre inferiori e vinto con squadre di maggiore qualità. In tutti i momenti di difficoltà abbiamo sempre provato ad andare oltre. In alcune gare avremmo dovuto creare di più, questo è spiacevole".
Infine Sousa non nasconde il suo vero rammarico: "Sono diversi i fattori che condizionano una partita o una stagione, proverò ad approfondire questo aspetto. Ho dato tutto, cercando di insistere sulle mie convinzioni per migliorare il collettivo. Non ho trasmesso la mia passione per il calcio, questo è importante. Sono andato maggiormente sul realismo, cercherò di migliorarmi in futuro. Andrò a casa, proverò a valutare tutte le opportunità che la vita mi darà".
