Dopo appena una settimana dalla scomparsa di Davide Astori, la Fiorentina è tornata in campo. In una gara segnata dal destino, con il goal di Vitor Hugo decisivo per battere il Benevento, la squadra viola ha ricordato il proprio capitano al meglio.
C'era pochissima voglia di giocare, ma anche tantissima: il dolore si è scontrato con il desiderio di dare il massimo nel lavoro che Astori amava. Alla fine la Fiorentina è scesa in campo, dedicando la vittoria allo sfortunato 31enne.
"Dovevamo tornare a giocare e rompere il ghiaccio" ha evidenziato mister Pioli dopo la vittoria del Franchi. "Era giusto tornare a giocare di fronte alla nostra gente, ma di certo tutto non può riprendere come prima. Avevamo un gruppo unito con Davide ed ora ancora di più".
Una giornata emozionante per Pioli, per Firenze, per il calcio: "Non ero sicuro che fosse giusto giocare in questa settimana, ma sono stati i giocatori i primi a volerlo fare. Sono ragazzi che stanno vivendo una situazione più grande di loro".
"Davide era una figura centrale in tutto quello che facevamo. Mentalmente abbiamo lavorato poco sul campo ma mentalmente abbiamo consumato tantissimo. Sono tutti giovani, sensibili e che vogliono un gran bene a Davide".
Da qui al termine della stagione ed oltre sarà fondamentale per la squadra la vicinanza dei tifosi: "Lavorare con il loro sostegno, in un ambiente positivo, è la cosa migliore. Ora toccherà a noi e dimostrare di poter portare avanti quello che Davide è riuscito a far crescere. Dobbiamo essere bravi a raccogliere il testimone". Quello che sperano tutti.




