Dell'Italia, Rocco Commisso ha portato in America due cose: l'amore per la sua Calabria e per la fisarmonica, coltivato anche oltreoceano e ripreso ora che è al comando della Fiorentina.
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Negli studi di 'Radio Toscana', il presidente viola si è esibito suonando l'inno della società gigliata e beccandosi gli applausi dei presenti a fine esecuzione.
Commisso ha poi parlato del caso Ribery, squalificato per tre turni dopo aver spinto il guardalinee Passeri al termine del match perso contro la Lazio: non ci sarà il ricorso della Fiorentina.
"Non faremo ricorso, accettiamo la squalifica ed andiamo avanti. Lasciamo stare Ribery: quando si sbaglia si deve fare qualcosa e il nostro l'abbiamo fatto, ora è il turno degli arbitri. Con loro non andavo d'accordo quando giocavo (ride, ndr)".
Il mercato di gennaio si avvicina e sono tanti i nomi accostati al club toscano.
"Chiesa rimane almeno un anno: questo dipendeva solo da me. Con lui non abbiamo ancora parlato, poi si vedrà: sta a me e lui. Faremo ciò che è meglio per tutti. Ibrahimovic e Tonali? Sono dei sogni, non so ancora".

