Cambia la gerarchia dei rigoristi in casa Fiorentina, o almeno è cambiata per la sfida che ha visto i viola impegnati contro il Cagliari.
Al 21’ del primo tempo, a sorpresa dagli undici metri si è presentato infatti Cristiano Biraghi, che non ha avuto difficoltà nello spiazzare Cragno col mancino per realizzare la rete del vantaggio. Rigore concesso per un precedente tocco col braccio in area di Keita Balde.
Il capitano gigliato ha quindi nell’occasione sostituito Dusan Vlahovic che sin qui, nel corso della stagione, era stato implacabile dagli undici metri.
Ovviamente la cosa ha lasciato dietro di sé un lungo strascico di quesiti. In molti hanno attribuito il motivo di tale avvicendamento al fatto che il talento serbo non se la fosse sentita di calciare dopo le polemiche delle ultime settimane legate alla sua volontà di non rinnovare e dopo anche la contestazione portata avanti da parte della tifoseria gigliata dopo la sconfitta di Venezia.
Come riportato da DAZN nel corso della gara, è stato lo stesso Vlahovic a chiedere a Cristiano Biraghi di trasformare il rigore e, dopo aver visto che il suo capitano se la sentiva a calciare, si è fatto da parte.
Proprio Biraghi, intervistato ai microfoni di DAZN dopo il triplice fischio finale, ha fatto luce sulla vicenda.
“Dusan è il rigorista e io sono il secondo. Di solito lui tira i rigori e io le punizioni, ma oggi ci siamo scambiati i ruoli. Lui ha grande carattere e non è vero che non se la sentiva di calciare”.
Che il centravanti abbia personalità è stato appunto dimostrato da quanto è accaduto all'inizio della ripresa: proprio lui si è incaricato di battere una punizione dal limite, incastonandola splendidamente sotto l'incrocio di Cragno. Mica male.
Anche Vincenzo Italiano, ai microfoni di DAZN, ha archiviato in fretta la cosa.
“Oggi Biraghi ha preso il pallone convinto ed ha segnato. Va bene così. Quando si prendono certe decisioni in serenità per me va sempre bene. E’ sempre una questione di momenti”.


