Grande tensione al termine di Fiorentina-Atalanta, match terminato con il risultato di 1-1 e con entrambe le reti maturate nella ripresa.
Secondo quanto riferito da 'Radio Bruno' e riportato da 'La Nazione', al termine della partita Gian Piero Gasperini avrebbe inveito pesantemente all'indirizzo dei dirigenti viola apostrofandoli con il termine "ladroni".
A scatenare la protesta del tecnico della Dea è stato ovviamente l'episodio che ha portato all'assegnazione del calcio di rigore poi trasformato da Cabral per il definivo 1-1.
Alla domanda su cosa fosse accaduto nel tunnel a fine partita, il tecnico della Dea in conferenza stampa ha preferito minimizzare smorzando sul nascere alcun tipo di polemica:
"Stavo benissimo, ero su al mio piano. Non è successo niente".
Sull’argomento è intervenuto anche il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone, parlando a margine del progetto ‘#fairplayeducaretifando’.
“C’è un’indagine federale in corso. Io sono entrato nello spogliatoio dell’Atalanta per cercare di calmare la situazione, ma è successo ciò che è successo. Il clima era molto teso, non è stato un bell’episodio dal punti di vista del fair play. Nel nostro calcio e in Serie A c’è bisogno di maggior fair play, quando io e Rocco Commisso siamo andati a Bergamo abbiamo vissuto episodi non piacevoli e lo stesso è accaduto anche a Vlahovic”.
In attesa di ulteriori approfondimenti, rimane da capire se la procura federale interverrà su quanto accaduto in un concitatissimo finale di gara.
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