Nel primo tempo della sfida tra Fiorentina e Atalanta bella, bellissima combinazione sulla trequarti nerazzurra per l'inserimento di Koopmeiners che prende il pallone, accelera e scarica il destro: murato.
A braccia aperte, in tuffo, Bartlomiej Dragowski si oppone al centrocampista olandese, evitando il vantaggio della Dea e mantenendo sullo 0-0 un risultato poi trasformato in 1-0, definitivo, dalla rete di Piatek.
Strano weekend quello del portiere polacco, che nel corso della stagione, anche in virtù di un infortunio, ha perso la titolarità tra i pali della formazione di Italiano poi raccolta da Terracciano: il forfait di quest'ultimo alla vigilia della gara del Franchi gli ha dato un'altra possibilità, e lui ha risposto.
E non solo con le parate, ottime, che hanno consentito alla Fiorentina di conquistare i 3 punti, ma anche con la presenza in quasi tutte le azioni viola. A fine primo tempo, infatti, Dragowski aveva giocato 51 palloni, tutti ovviamente nella propria metà campo: più di ogni altro giocatore in campo.
Nella ripresa lo score è addirittura migliorato raggiungendo quota 80, sfiorando il dato di Gillet, che in un Palermo-Torino della stagione 2012/13 aveva giocato 85 palloni totali.
Adesso Italiano sarà chiamato a scegliere, in caso di disponibilità di entrambi i portieri, il titolare: di nuovo, pur sapendo di poter contare su entrambi, ottimi per le ambizioni europee della Fiorentina.
