Pubblicità
Pubblicità
Arsene Wenger, ArsenalGetty

Finisce l'era Wenger all'Arsenal: 22 anni, 0 trofei europei

Pubblicità

216 partite, due finali, zero trofei. Si conclude così, in maniera a dir poco negativa l'avventura continentale di Arsene Wenger alla guida dell' Arsenal . Come noto il tecnico francese lascerà la squadra londinese tra poche settimane per iniziare una nuova, e non meglio precisata fin qui, avventura.

Nei 22 anni alla guida dell'Arsenal, Wenger è riuscito a raggiungere le finali europee in due occasioni: nel 2000 perse contro il Galatasaray l'allora Coppa UEFA, mentre nel 2006 dovette soccombere al Barcellona all'ultimo atto della Champions League. E così non solo il tecnico francese chiude il suo ventennale da Gunner senza vittorie extra-inglesi, ma bensì anche l'Arsenal rimane con la sola Coppa delle Coppe del 1994.

Sempre tra le prime della classe secondo i pronostici degli addetti ai lavori a metà estate, l'Arsenal ha sempre deluso, sopratutto in Champions League: escludendo la finale contro il Barcellona, sotto Wenger i Gunners hanno raggiunto la semifinale solamente nel 2009 . Un dato assurdo per una squadra considerata come big del calcio.

In realtà l'Arsenal è stata sempre nel limbo che separa le vere grandi capaci di vincere grandi trofei non solo tra i confini nazionali, vedi Barcellona, Real Madrid, Milan, Bayern Monaco e Liverpool, dalle 'vorrei ma non posso': ne è esempio la Roma, il Lione del nuovo millennio, oltre alle nuove arrivate PSG e Manchester City.

Wenger lascia l'Arsenal in Europa League, visto che nel 2017/2018 giocheranno la Champions le due di Manchester e due tra Liverpool, Chelsea e Tottenham: niente da fare per i Gunners, che ripartiranno probabilmente dalla fase a gironi del torneo, anche se c'è il rischio di ricominciare l'annata a luglio in caso di sorpasso del Burnley.

Detto dei zero successi europei, Wenger lascia l'Arsenal con diciasette trofei ottenuti in ventidue stagioni: tre di questi sono le Premier vinte nel 1998, nel 2002 e nel 2004. Leggenda sì, recordman di fedeltà sì, ma la sensazione è che il rivoluzionario di Strasburgo avrebbe potuto fare decisamente di più.

L'Arsenal di inizio anni 2000 resta una delle squadre più forti nella storia del calcio inglese, con l'indimenticabile coppia d'attacco Henry-Berglkamp, le frecce Ljungberg e Pires, il mastino Vieira, il colosso Campbell e il baffo di Seaman: scomparsi loro, scomparsi i trofei d'elite, nonostante gli Ozil, i Van Persie, i Sanchez.

Da giugno difficile capire cosa aspettarsi dall'Arsenal: senza Wenger ci sarà una vera e propria lotta per il titolo dei Gunners sin dalla prossima annata? Probabile, non scontato. Non resta che aspettare il nuovo tecnico ed una nuova era: che inizia già oggi, da Madrid. Londra non è poi così lontana.

Pubblicità
0