Finale incredibile al Ramon Sanchez Pizjuan nel match tra Siviglia e Valencia. E' successo letteralmente di tutto nel cuore dei sette minuti di recupero, assegnati sul risultato di 1-1, frutto delle reti delle vecchie conoscenze della nostra Serie A: Cavani da un lato e Lamela dall'altro.
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo per il Siviglia, al 96', il Valencia ribalta il fronte con il contropiede di Kluivert che sfrutta l'errore di Navas e si invola verso la porta prima di essere steso dal Papu Gomez al limite dell'area. L'arbitro non interviene, l'azione prosegue e Correia viene affossato in area dalla spinta di Kike Salas.
Dopo qualche istante d'attesa, però, Soto Grado interviene e punisce sì il fallo, ma quello di Gomez fischiando un calcio di punizione dal limite e estraendo il rosso diretto nei confronti del numero 10 dell'Atalanta.
Una chiamata evidentemente contestata dagli ospiti che dopo l'applicazione del vantaggio si sarebbero aspettati l'assegnazione di un calcio di rigore parso piuttosto solare.
Dopo un lungo silent check da parte del VAR, l'arbitro spagnolo è stato richiamato al monitor per rivedere l'intera dinamica dell'azione, e una volta presa visione delle immagini, la decisione è stata letteralmente capovolta: l'intervento del Papu Gomez viene depenalizzato, con il cartellino rosso tramutato in una semplice ammonizione. Ma non finisce affatto qui.
Non si tratta più di punizione per il Valencia, bensì di calcio di rigore proprio a causa della spinta di Kike Salas - che viene espulso - su Correia.
Una delle situazioni da moviola più intricate che si siano viste negli ultimi anni, si risolve così, ossia con Gayà che si presenta sul dischetto al minuto 102', per il potenziale penalty da tre punti. E' la grande occasione per centrare il bottino pieno, ma il capitano del Valencia vanifica tutto facendosi parare il rigore da Bono.
E' l'atto finale di una gara incredibile che si chiude sul risultato di 1-1 dopo ben 105' minuti di partita in cui è successo veramente di tutto.




