Filippo Inzaghi di goal in carriera ne ha segnati tantissimi: 288 goal da professionista e di questi 46 sono arrivati sul palcoscenico della Champions League.
La massima rassegna continentale che, nel corso della prima giornata della fase a gironi, ha visto brillare - e sai che novità - le stelle di Erling Haaland e Kylian Mbappé.
Il centravanti norvegese ha recitato la parte del dominatore segnando una doppietta nel 4-0 del Manchester City sul campo del Siviglia.
Lo stesso ha fatto il fuoriclasse del PSG, autore dei due capolavori balistici che hanno steso la Juventus al 'Parco dei Principi'.
A proposito dei due fenomeni destinati a segnare un'intera generazione, 'Superpippo' ha parlato in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport'.
"Sono pazzeschi. Diversi e fantastici. Sono due attaccanti differenti per caratteristiche atletiche, posizione in campo, modo di liberarsi per il tiro. Haaland è sicuramente più potente, un 9 classico, mentre Mbappé ha maggiore talento e imprevedibilità nelle giocate perché può saltarti a destra o a sinistra. E hanno l’abitudine di segnare quando conta, una caratteristica dei più grandi".
La forza d'urto del 9 del Manchester City.
"La foga con cui attacca la porta. E se fa un gol, la attacca con più foga per segnare ancora. E poi mi piace molto la capacità di smarcarsi. Non è un caso se in quest’avvio di stagione con il City abbia segnato tanti gol nell’area piccola. Haaland è difficile da marcare perché, se gli stai addosso, ti sposta con il fisico e mentre provi a rimetterti in posizione lui è già partito".
La classe cristallina del numero 7 del PSG.
"Sa inventare goal da situazioni apparentemente senza pericolo. Le due reti alla Juve sono impressionanti per la rapidità di esecuzione. I tiri al volo sono belli, ma lo è ancora di più la capacità di coordinarsi in tempi brevissimi e di calciare in modo quasi imparabile".
Haaland, ricorda ad Inzaghi un vecchio compagno di reparto ai tempi della Nazionale, mentre per quanto riguarda Mbappé trovare un termine di paragone diventa esercizio complicato.
"Haaland mi ricorda Vieri per il modo trascinante con cui gioca e tira. Per quanto riguarda Mbappé, è più difficile trovare delle similitudini perché è abbastanza unico. A volte lo vedi giocare e ti sembra la playstation".




