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Gabriele Gravina FIGC presidentGetty Images

La FIGC vara la norma anti-Superlega, Gravina: "Chi partecipa è fuori dai campionati"

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Muro anti-Superlega. Al termine del consiglio federale, il numero 1 della FIGC Gabriele Gravina ha confermatol'approvazione di una normache impedisce ai club appartenenti alla nostra Serie A di partecipare a qualsiasi tipologia di competizione organizzata da enti esterni e non riconosciuta da FIFA e UEFA.

Con questa novità (su cui, come riporta la 'Gazzetta dello Sport', si è espresso favorevolmente anche l'ad nerazzurro Beppe Marotta), squadre come Juventus, Inter e Milan - che avevano inizialmente aderito al progetto "scissionista" insieme ad altri 9 club europei - non potranno partecipare alla Superlega. La norma riguarda anche la disputa di partite amichevoli.

Gravina ha tenuto a precisare che questa normativa sia uno strumento necessario per la Federazione al fine di scongiurare eventuali nuovi tentativi di scissione sulla falsariga di quanto accaduto in occasione della proclamazione della Superlega.

"Chi ritiene di dover partecipare a una competizione non autorizzata da FIGC, UEFA e FIFA, perde l’affiliazione. Al momento non abbiamo notizie di chi è rimasto e chi è uscito. Questa norma – ha chiarito il n.1 della FIGC post Consiglio - si riferisce alle licenze nazionali. E’ evidente che se al 28 giugno, data di scadenza delle domande di iscrizione, qualcuno dovesse voler partecipare a competizioni di natura privatistica, non prenderà parte al nostro campionato”.

La massima carica della FIGC ha poi aggiunto:

"Chi ha interpretato la Superlega come un atto di debolezza da parte di alcune società che vivono un momento di difficoltà economica e insurrezione nel sistema calcio, sbaglia. Sicuramente, è un tema delicato da approfondire".

"Ho chiesto che per la stagione 2021/2022 le società non superino con le spese l'80% dei ricavi. Chi vorrà spendere di pù dovrà mettere una garanzia fidejussoria. Così eviteremo alternative fantasiose che possano turbare gli equilibri".

Queste le parole su Marotta.

"E' consigliere federale e non ci sono presupposti per sfiducia, non è previsto nella norma. C’è un collegamento con la Lega che lo ha votato, non è stato menzionato oggi. Non possiamo pensare di fare una riforma da soli spettatori".

Superlega ma non solo, perchè nel Consiglio si è discusso anche di riforma dei campionati e dell'ipotesi playoff.

"Il format terrà conto della riduzione del numero delle squadre - ha evidenziato Gravina - I playoff? Mi dispiace solo di aver sbagliato i tempi visto che ne avevo parlato due anni fa. Ai playoff ci pensa la Premier League, speriamo che questo possa favorire una riflessione anche all’interno di questo mondo. Poi mi dite se sono favorevole o meno ai playoff, vi dico favorevolissimo. Ma è chiaro che ci confronteremo tutti sul progetto. Comunque si deve partire dal fatto che ogni componente dovrà rinunciare a qualcosa, non è possibile fare le riforme pensino sempre che riguardano solo gli altri".

"Sulla riforma dei campionati non possiamo perdere un ulteriore anno, serve un primo step con l'approvazione da parte delle componenti entro il prossimo 30 maggio, in modo da essere varata entro la stagione 2021/22".

Novità anche in merito alle multiproprietà.

"Abbiamo modificato due norme, una importante perché è un impegno assunto nel 2018. La prima impedisce le multiproprietà: non si può più avere più di una società nel mondo del calcio, professionistico o dilettantistico. Salvaguardando ovviamente i diritti già acquisiti".

"Poi abbiamo modificato tutto il processo di verifica delle partecipazioni societarie: al di là del controllo preventivo, nel caso di dichiarazioni mendaci ci sarà il deferimento. In caso di violazioni si va dalle penalizzazioni all’esclusione del campionato".

Sulla riapertura al pubblico già a partire da maggio.

“Abbiamo presentato la richiesta alla Sottosegretaria allo Sport Vezzali di apertura a una parte di pubblico per eventi importanti anche nei mesi di maggio come la Coppa Italia”.

Il rapporto con Ceferin.

"Con Ceferin ci siamo trovati immediatamente sintonizzati e mi ha colpito come in pochi minuti abbia avuto la determinazione di coinvolgere tutte le forze politiche interessante. Il premier Boris Johnson è stato impeccabile nell’ambito della sua decisione, lui si è appellato ai tifosi e nell’arco di qualche minuto hanno difeso la loro passione”. Infine un commento sulle possibili sanzioni che potrebbero arrivare in ambito Uefa qualora i club portassero avanti la Superlega: “Chi continuerà a essere intransigente rischia sanzioni come l’esclusione dalle competizioni internazionali”.

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