Il 2023 del Napoli non poteva iniziare in maniera peggiore. Primo ko stagionale, tutte le rivali avvicinate in classifica e una condizione fisica e di gioco lontana dai tempi migliori.
La squadra di Spalletti è apparsa spenta a San Siro contro l'Inter e prima di soccombere sotto al goal di testa di Dzeko ha rischiato di subire anche nel primo tempo.
Le due clamorose chance sprecate da Darmian e Lukaku - a posteriori - sono state i campanelli di allarme che però non sono serviti a svegliare il Napoli.
Troppe chiacchiere, forse, troppa pressione, sicuramente. Per oltre 50 giorni si è parlato dei rischi che avrebbe corso la squadra di Spalletti al momento della ripresa in campionato. E le voci hanno trovato subito riscontro in una prestazione da piena insufficienza.
A preoccupare è stato soprattutto Kvaratskhelia. L'uomo più atteso ha deluso le aspettative, ingabbiato dal centrocampo interista e incaponito a cercare una giocata che in quella serata non sembrava essere nelle sue corde.
Male anche Osimhem, lasciato troppo spesso solo contro tutti e poco assistito dai compagni di reparto. Da registrare anche una fase difensiva troppo vulnerabile.
Ma anche il resto della squadra è stato in balia dell'Inter: Lobotka non ha saputo pulire palloni e impostare come suo solito, Olivera non ha garantito spinta né tantomeno copertura. Ndombele ha caracollato per il campo senza meta. Meret uno dei pochi sufficienti.
Il "gennaio di Spalletti" è diventato ormai un refrain e la prima uscita del 2023 non ha fatto che confermare questa tendenza all'evanescenza delle sue squadre nel mese che inaugura l'anno nuovo.
A gennaio tra l'altro il calendario non sorride certo al Napoli. Dopo l'Inter a stretto giro gli azzurri affronteranno Juventus e Roma al Maradona, impegni inframezzati dalle trasferte in casa di Sampdoria e Salernitana più la Coppa Italia con la Cremonese.
Un percorso che, per alimentare le ambizioni iridate della squadra di Spalletti, non può permettersi ulteriori battute d'arresto. Luciano in primis deve però riuscire a superare il mese che storicamente gli crea difficoltà.


