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Julio Cruz Samuel Kuffour Inter Roma Coppa Italia 05112006Getty

Every Season Goal: il 2005-2006 dell'Inter, le prime basi per il 'Triplete'

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Ogni grande vittoria è ottenuta attraverso un percorso graduale, a piccoli passi, ognuno con una storia a sé e colma di significato: l'Inter che conquistò quello storico 'Triplete' gettò le basi del trionfo con due Coppe Italia consecutive, perché vincere aiuta a vincere e rende più forti, soprattutto mentalmente.

Guarda tutti i goal della stagione 2005-2006 dell'Inter

La seconda di quelle Coppe Italia arrivò nella stagione 2005-2006, che può essere considerata come l'apripista verso un prosieguo roseo che raggiungerà il suo apice con la salita sul tetto d'Europa e del mondo. Alla vigilia di quell'annata, l'Inter partiva con i favori del pronostico come ogni estate d'altronde: Roberto Mancinivenne confermato in panchina, attacco sulle spalle di Adriano che era reduce da un grande 2004-2005 che lo vide ergersi tra i bomber più implacabili d'Europa.

Che le premesse fossero più che positive lo si capì ad agosto: un lampo di Juan Sebastian Veron permise ai nerazzurri di fare propria la Supercoppa Italiana ai danni della Juventus, uno smacco in piena regola avvenuto nello stadio dei bianconeri che non riuscirono a concretizzare la grande mole di gioco creata e a far valere la supremazia andata in scena l'anno prima in campionato.

Insomma, impossibile non inserire l'Inter tra le favorite d'obbligo per lo Scudetto: l'avvio però è balbettante, con qualche sconfitta di troppo che mina le ambizioni nerazzurre, tra cui quella nello scontro diretto con la Juventus che si prende una rivincita grazie alle reti di Trezeguet e Nedved. I 'Mancini-boys' danno improvvisamente l'impressione di non essere pronti per il grande passo, richiamando alla mente le tante occasioni sprecate in passato nonostante i grandi investimenti economici avessero fatto pensare ad altro.

Un filotto di risultati positivi consente all'Inter di riproiettarsi sulla scia juventina, tra cui un indimenticabile 3-2 ottenuto nel derby col Milan del 12 dicembre 2005: l'esultanza senza freni di Adriano per il goal arrivato in pieno recupero è ancora oggi una delle istantanee simbolo di questa stagione, che alla fine si rivelerà a suo modo storica.

Le speranze interiste si spengono però definitivamente il 12 febbraio 2006, ancora una volta contro la bestia nera Juventus: a decidere il match di San Siro è una perla su punizione di Del Piero, rimasta nell'immaginario dei tifosi di tutta Italia per la bellezza del calcio e l'impotenza di Julio Cesar, costretto ad ammirare il pallone sotto al 'sette' senza possibilità di intervento alcuno.

In Europa i nerazzurri superano ogni ostacolo fino ai quarti di finale dove incontrano la sorpresa Villarreal: il 2-1 dell'andata a San Siro è un buon risultato da difendere nel ritorno in Spagna, dove però l'Inter cade clamorosamente al culmine di una prestazione nettamente insufficiente, punita da un inserimento vincente di Rodolfo Arruabarrena che in seguito diventerà uno stimato tecnico del Boca Juniors.

Julio Cruz Samuel Kuffour Inter Roma Coppa Italia 05112006Getty

Sfumati Scudetto e Champions, all'Inter resta solo la Coppa Italia: anche stavolta la doppia finale è contro la Roma già battuta un anno prima, e l'esito è sempre lo stesso. Dopo l'1-1 dell'andata all'Olimpico, il ritorno di San Siro è a senso unico: Cambiasso apre le danze, Cruz raddoppia e Martins le chiude, prima del goal della bandiera di Nonda che serve solo a rimpinguare le statistiche degli almanacchi.

In campionato alla fine saranno 15 i punti di distacco dalla Juventus capolista, ma lo scandalo di Calciopoli riscriverà la classifica: bianconeri retrocessi in Serie B e forte penalizzazione per il Milan secondo, il che vuol dire Scudetto assegnato d'ufficio all'Inter a coronamento di un'attesa durata 17 anni. Un trionfo arrivato in tribunale e non sul campo, ma utile per dare il via ad un'era vincente ed entrata di diritto nella storia del calcio italiano.

Nella lista dei giocatori che si laurearono campioni d'Italia figura anche un ragazzo di 19 anni sconosciuto ai più: stiamo parlando di Leonardo Bonucci che esordì proprio all'ultima giornata sul campo del Cagliari, un premio per gli ottimi risultati conquistati con la Primavera del 'Biscione'. Nel 2009 finirà poi al Genoa nell'ambito dell'operazione che portò a Milano Diego Milito e Thiago Motta, ma quella è decisamente un'altra storia.

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