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Christian Eriksen InterGetty Images

Eriksen si riscopre decisivo: Conte insiste per trasformarlo in regista

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Ha dovuto ingoiare diversi bocconi amari negli ultimi mesi, ma alla fine Christian Eriksen è riuscito a tornare a vivere una notte da giocatore decisivo.

Su quelle che sono le sue straordinarie qualità nessuno può ovviamente avere dubbi, ma le tante panchine collezionate da quando veste la maglia dell’Inter, hanno per forza di cosa portato in molti a chiedersi se potesse esserci ancora un futuro per lui in nerazzurro.

Tra l’altro, negli ultimi mesi, in casa Inter nessuno ha fatto molto per nascondere il fatto che il giocatore fosse da considerarsi sul mercato, tanto che a dicembre, poco prima di Natale, Marotta ha chiaramente aperto ad una sua cessione.

“Voi sapete bene che è trasferibile, è sulla lista dei trasferibili. Ha avuto difficoltà nell'inserimento e non è funzionale, è un dato di fatto oggettivo. E' giusto dare al giocatore la possibilità di trovare spazio altrove, non è certo una punizione".

In realtà, nonostante gli estimatori non manchino di certo, nel corso di questa sessione di calciomercato non si è riuscito a trovare una nuova sistemazione per l’ex Tottenham. Si tratta infatti di un giocatore dal valore troppo elevato per una finestra nella quale di soldi ne sono circolati pochissimi, anche a causa di una pandemia che si sta abbattendo in maniera importante sui ricavi del club.

Eriksen, almeno per il momento, è quindi destinato a restare in nerazzurro e Conte sta lavorando al fine di trovargli una nuova sistemazione nel suo scacchiere tattico. Nel derby di Coppa Italia con il Milan l’ha gettato nella mischia all’87’ e al danese sono bastati pochi minuti (ad aiutarlo c’è stato un lunghissimo recupero di 10’) per essere decisivo.

Come già accaduto nel precedente turno di Coppa Italia contro la Fiorentina (Eriksen in quel caso fu titolare), Conte ha schierato il 24 nerazzurro in posizione di play basso. Scelto per la sostituzione di Brozovic, Eriksen ha ripagato la fiducia entrando in campo nel migliore dei modi. In 13’ ha tirato in porta in due occasioni ed ha completato 14 passaggi sui 15 tentati, 12 dei quali nella metà campo avversaria.

Il tutto è stato poi corredato dalla splendida punizione con la quale al 97’ ha fissato il risultato sul definitivo 2-1. Quella di Eriksen è stata una prodezza balistica che non sorprende, visto che se si considerano tutti i giocatori che militano nei migliori campionati europei, dal 2013 ad oggi solo Messi, Calhanoglu, Pjanic e Ronaldo hanno segnato più di lui su punizione diretta (13 i suoi goal).

Per il danese, che sono segnava su punizione dal dicembre 2019 (contro il Norwich) si tratta del quinto goal in nerazzurro, il primo in questa stagione nella quale ha sin qui totalizzato 15 presenze complessive.

Antonio Conte, dopo il triplice fischio finale, si è voluto complimentate con il giocatore e nel contempo l’ha anche ufficialmente tolto dal mercato.

“Sono felice per Eriksen, ho spinto perchè tirasse. Spero che ora il goal lo sciolga un pò. Christian è timido, perbene, forse troppo perbene. Ma ce lo teniamo stretto. Per noi è importante gli vogliamo bene. Abbiamo cominciato un nuovo percorso tattico con lui, è il nostro unico vice Brozovic”.

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