Egitto vs Iran: Dettagli della partita
Il calcio d'inizio è fissato per le 03:00 GMT (23:00 EST) del 27 giugno 2026.
Getty ImagesEgitto vs Iran: Contesto della partita
La sfida di Washington è cruciale per entrambe le squadre del Gruppo G, che cercano di confermare o rilanciare la propria campagna dopo la seconda giornata. Dopo la seconda giornata, che ha mescolato le carte del girone – con l’Egitto primo grazie al 3-1 sulla Nuova Zelanda e l’Iran maturo nel 0-0 contro il Belgio – il margine di errore al Lumen Field di Seattle è minimo. Nel Pacific Northwest contano adattabilità tattica e rapido recupero fisico, decisivi per le ambizioni di entrambe le squadre.
L’allenatore egiziano Hossam Hassan chiede concentrazione difensiva e concretezza sotto porta, puntando sulla disciplina tattica per mantenere la vetta. In attacco potrà contare sulla velocità di Mohamed Salah, già in rete nella seconda giornata, e sull’impatto di Trézéguet, decisivo a partita in corso. Di fronte troveranno un’Iran solido e ambizioso, guidato da Amir Ghalenoei. La squadra, ricca di giocatori tenaci e fisicamente imponenti, punta su un gioco difensivo e su rapidi contropiedi affidati a Mehdi Taremi e Saman Ghoddos, efficaci sotto pressione.
Al Seattle Stadium si prevede una partita a scacchi, dove ogni errore difensivo può costare caro e dove contano comunicazione in mezzo al campo e marcature rapide. L’Egitto vuole confermare il primo posto, l’Iran punta a superarlo in classifica con una vittoria. In palio c’è l’accesso agli ottavi, e fin dal fischio d’inizio ogni scelta conterà.
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Come sono andate le due squadre nella seconda giornata?
Nuova Zelanda 1–3 Egitto
La squadra di Hassan ha dominato in attacco al BC Place di Vancouver, chiudendo il match sul 3-1 grazie a una prova cinica nella ripresa. In cerca di slancio in vetta al girone, i Faraoni hanno faticato in avvio a contenere le occasioni centrali degli avversari.
Al 15’ Finn Surman ha aperto le marcature per gli All Whites, mettendo a dura prova la difesa egiziana. Gli ospiti hanno poi chiuso ogni varco fino all’intervallo. Al 58’ Mostafa Ziko ha pareggiato con un tiro preciso, cambiando l’inerzia della gara. Dieci minuti dopo Mohamed Salah ha sfruttato uno spazio in area e ha firmato il 2-1. Con la Nuova Zelanda lanciata in avanti, il subentrato Trézéguet ha chiuso i conti all’82’ con un destro potente, confermando l’Egitto in vetta al Gruppo G.
Getty ImagesBelgio 0–0 Iran
Gli uomini di Ghalenoei hanno mostrato grande disciplina al Los Angeles Stadium, mantenendo la porta inviolata e conquistando un prezioso 0-0 contro il Belgio. La “Team Melli” ha chiuso gli spazi difensivi fin dal 2° minuto, bloccando le linee di passaggio centrali e spezzando il ritmo offensivo avversario.
Il loro schema ha resistito anche quando il Belgio ha cambiato modulo, grazie a una struttura solida che ha dominato in entrambi i tempi. La difesa di Ghalenoei ha annullato le minacce di Lukaku e De Bruyne, chiudendo gli spazi centrali e le vie di transizione, anche dopo l’espulsione di Nathan Ngoy al 67’. La difesa iraniana ha gestito i minuti finali e portato a casa un punto prezioso in vista delle ultime gare del girone.
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Quali aggiustamenti tattici dovranno apportare entrambi gli allenatori?
Egitto (Hossam Hassan)
Hassan non deve rinunciare al suo schema offensivo coraggioso e dal ritmo elevato, che ha dato slancio ai Faraoni. Movimenti verticali, rotazioni rapide sulle fasce e transizioni fluide dimostrano che l’Egitto ha gli strumenti per dominare sulla scena mondiale.
Hassan deve però assicurarsi che la sua squadra resti concentrata in difesa contro avversari che gestiscono bene il possesso. In passato l’Egitto, pur vincendo 3-1 sulla Nuova Zelanda, ha lasciato spazi quando i terzini si spingevano in avanti. Contro un Iran con grande forza fisica, perdere palla in transizione sarà letale. Hassan deve quindi affidarsi al centrocampista perno, chiedendo ai mediani di mantenere posizioni strette e chiudere gli spazi centrali, così da evitare che i contropiedisti asiatici isolino i centrali difensivi.
Iran (Amir Ghalenoei)
Ghalenoei non deve smantellare lo schema pragmatico che ha permesso alla sua squadra di controllare il ritmo nelle fasi finali della partita, quando una solida difesa ha garantito un pareggio 0-0 contro il Belgio a Los Angeles. La struttura difensiva e la presenza fisica a centrocampo restano punti di forza, ma la terza giornata richiede un netto ricalibramento offensivo nel modo in cui la squadra gestisce e fa avanzare il pallone in cerca della vittoria.
Contro il blocco alto egiziano, restare orizzontali o rallentare il possesso nel centro del campo genera stanchezza e attacchi prevedibili. Ghalenoei deve quindi affidare a giocatori come Saman Ghoddos il compito di verticalizzare rapidamente la manovra. In fase di avanzata l’Iran deve aggredire le corsie esterne lasciate libere dai terzini egiziani, usando le sovrapposizioni dei propri terzini per allungare la difesa avversaria e creare spazi per Taremi.
Quali sono le ultime notizie sulle squadre in vista della terza giornata?
Getty ImagesNotizie sulla squadra egiziana
La sfida principale di Hassan, in vista della gara allo stadio di Seattle, è migliorare l’efficienza offensiva gestendo al contempo il carico di lavoro delle sue stelle. I nordafricani, reduci dalla vittoria per 3-1 sulla Nuova Zelanda senza nuovi infortuni o squalifiche, offrono a Hassan una rosa competitiva.
L’Egitto confermerà il 4-2-3-1: in porta resterà Mostafa Shobeir, protetto dai centrali Hamdi Fathy e Yasser Ibrahim e dai terzini Ahmed Fotouh e Mohamed Hany.
A centrocampo confermata la coppia Mohanad Lasheen e Marwan Attia, con il primo che dovrà stare attento a non ricevere un secondo giallo. Davanti a loro agirà Emam Ashour, con Mohamed Salah e Mostafa Ziko, autore del gol alla seconda giornata, sulle ali per accelerare il possesso. In attacco resta unica punta Omar Marmoush, pronto a guidare la linea offensiva centrale.
Notizie sulla squadra iraniana
Ghalenoei deve risolvere un rebus di formazione più agevole ma non meno complesso, preparando la squadra per gli ottavi di finale del Gruppo G. Il nodo principale riguarda lagestione dello sforzo fisico e dello slancio psicologico dopo il pareggio 0-0 con il Belgio, che ha richiesto un impegno difensivo estenuante fin dall’inizio. Fortunatamente, Ghalenoei ha la rosa al completo e senza squalifiche.
L’Iran si schiererà con un 4-3-3 disciplinato e fluido. In difesa i centrali Hossein Kanaanizadegan e Shojae Khalilzadeh guideranno la linea, con Ehsan Hajsafi a sinistra e Sadegh Hardani a destra. In porta Alireza Beiranvand proverà a mantenere la porta inviolata dopo l'ottima prova contro i belgi.
In mediana Saeid Ezatolahi, già ammonito, lavorerà con Ramin Rezaeian e Saman Ghoddos per gestire il ritmo e chiudere le linee di passaggio centrali. In avanti Taremi guiderà l’attacco centrale, supportato da Nemati a sinistra e Mohebi a destra per colpire in contropiede.
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Duel chiave: Egitto-Iran
Mohamed Salah vs. Shojae Khalilzadeh
Punto di riferimento dell’attacco di Hassan, Salah resta una punta di diamante energica e sicura di sé. Contro la Nuova Zelanda ha agito con precisione alle spalle della punta, firmando un gol clinico. Per superare la solida difesa iraniana, il suo contributo sarà decisivo: dovrà usare movimenti intelligenti, dribbling esplosivo e ritmo incessante per allungare i centrali, attirare i marcatori e creare spazi che giocatori come Mostafa Ziko potranno sfruttare.
A fermarlo ci penserà il difensore centrale Shojae Khalilzadeh, punto fermo della retroguardia di Ghalenoei. Nell’ultima partita con il Belgio ha guidato il blocco centrale, provando a tenere unita la difesa a quattro sotto pressione. Nonostante le difficoltà, le sue doti fisiche e il dominio aereo lo rendono pronto a contrastare gli attaccanti d’élite. Con Hossein Kanaanizadegan al suo fianco, dovrà mantenere alta la concentrazione, comunicare in modo preciso e usare al meglio il posizionamento per bloccare le incursioni centrali di Salah e negare all’Egitto qualsiasi slancio in transizione.
Getty ImagesMohanad Lasheen contro Saman Ghoddos
Cuore pulsante del centrocampo egiziano, Lasheen deve dettare il ritmo, aprire le linee difensive e lanciare le transizioni offensive. Contro la Nuova Zelanda ha guidato la squadra con inserimenti e verticalizzazioni. Contro l’Iran dovrà trovare gli spazi tra le linee, verticalizzare rapidamente e alimentare le incursioni dei compagni sulle fasce. Se avrà tempo e spazio per girarsi e puntare la difesa, la sua visione potrà facilmente sbilanciare il blocco iraniano.
A bloccare quel ritmo ci penserà il centrocampista iraniano Saman Ghoddos. Nella seconda giornata ha guidato il centrocampo contro il Belgio, fornendo copertura tattica. A Seattle il suo lavoro difensivo e la sua disciplina saranno messi alla prova. Insieme a Saeid Ezatolahi, dovrà stringere gli spazi centrali, aggredire i punti di costruzione di Lasheen e proteggere la difesa a quattro, evitando che l’Egitto imposti un dominio incontrollato a centrocampo.
Quali sono le combinazioni possibili nel Gruppo G?
Dopo la seconda giornata il Gruppo G resta aperto. L’Egitto guida con 4 punti e +2 in differenza reti, virtualmente agli ottavi dopo il 3-1 sulla Nuova Zelanda.
Iran e Belgio seguono a due punti e differenza reti zero, mentre laNuova Zelanda chiude con un solo punto. La terza giornata al Seattle Stadium è decisiva: entrambe le squadre lottano per la qualificazione diretta o per restare in corsa con la wild card.
Se l’Egitto vince
Una vittoria della squadra di Hassan porterebbe i Faraoni a 7 punti, garantendo l’accesso diretto ai sedicesimi come primi del girone. In caso contrario, l’Iran resterebbe fermo a 2 punti. Se Belgio-Nuova Zelanda finisse in favore del Belgio, l’Iran perdente scivolerebbe al terzo o quarto posto, eliminato o ancora in corsa solo tramite ripescaggio.
Se l’Iran vincesse
In caso di vittoria, l’Iran salirebbe a 5 punti, supererebbe l’Egitto e si qualificherebbe agli ottavi come prima o seconda del girone, a seconda della differenza reti del Belgio. In tal caso l’Egitto resterebbe fermo a 4 punti e dovrebbe affidarsi al risultato dell’altra gara o sperare in una wild card come una delle migliori terze.
Un pareggio
Un pari a Washington lascerebbe l’Egitto a 5 punti, garantendo il primo posto e il passaggio agli ottavi, a meno che il Belgio non ribalti una differenza reti ampiamente favorevole. Per l’Iran, fermarsi a tre punti significa restare secondo se il Belgio pareggia o se la Nuova Zelanda limita i danni contro i “Red Devils”. Un pareggio evita l’eliminazione immediata, ma chiudere terzi con tre punti e differenza reti zero obbliga l’Iran ad aspettare gli altri gironi: un bottino così basso rende la qualificazione molto incerta rispetto ai più sicuri quattro punti.
Notizie sulle squadre e formazioni
Formazioni Egitto - Iran



Formazione titolare

Panchina
Allenatore
- H. Hassan
- A. Ghalenoei
Infortuni e squalifiche
Il ct egiziano Hossam Hassan non ha ancora annunciato la formazione, né sono segnalati infortuni o squalifiche per i Faraoni. Aggiornamenti saranno forniti poco prima del calcio d’inizio.
Anche il ct dell’Iran Amir Ghalenoei non ha ancora annunciato la formazione e non risultano infortuni o squalifiche per la Team Melli. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nei giorni prima del match.
Forma
Nelle ultime cinque gare l’Egitto ha ottenuto due vittorie, due pareggi e una sconfitta. L’ultimo match, il 22 giugno, ha visto i Faraoni battere 3-1 la Nuova Zelanda, conquistando la prima vittoria ai Mondiali. In precedenza avevano pareggiato 1-1 con il Belgio all’esordio e perso 2-1 contro il Brasile in amichevole. In questo ciclo hanno anche superato la Russia 1-0 e pareggiato 0-0 con la Spagna.
L’Iran ha collezionato due vittorie e tre pareggi nelle ultime cinque, senza mai perdere. L’ultimo match è terminato 0-0 contro il Belgio il 21 giugno, mentre all’esordio ai Mondiali ha pareggiato 2-2 con la Nuova Zelanda il 16 giugno. Prima del torneo aveva superato Mali 2-0, Gambia 3-1 e Costa Rica 5-0. In queste cinque gare ha segnato sette gol e subìto tre, ma non ha ancora segnato nelle due disputate ai Mondiali.
Precedenti
Non ci sono dati sui cinque precedenti incontri tra Egitto e Iran; le statistiche verranno aggiornate appena disponibili.











