In un momento complicato e di grandi cambiamenti sul fronte societario, la Juventus riscopre il gusto di essere una grande squadra nel momento in cui scende in campo.
In attesa di conoscere le capacità del nuovo boarding dirigenziale, i bianconeri si stringono intorno alla figura di Max Allegri.
Criticato e non poco a inizio stagione per via dell'avvio complicato in campionato e del tonfo in Champions League, ora il livornese sembra prendersi la sua ennesima rivincita.
Contro la Cremonese è arrivato un successo in chiaro stile allegriano: goal nel recupero, tanta sofferenza, un po' di fortuna (due pali colpiti dagli avversari) e ancora una volta 0 reti subite.
Si tratta della settima vittoria consecutiva in campionato, con altrettante volte in cui la casella dei goal incassati è rimasta ferma a zero.
È la seconda serie più lunga di clean sheet per Allegri, che nel 2018 arrivò a collezionare ben 10 partite di fila a porta blindata.
In totale sono 11 le partite in Serie A senza goal subiti dalla Juventus, un record condiviso con il Barcellona per quanto riguarda i primi 5 campionati europei in questa stagione.
E se qualcuno critica la mancanza di goal su azione, i bianconeri rispondono con i calci piazzati. Nessuna squadra in Europa ha segnato più goal su punizione diretta: ben 3, in coabitazione con il Lorient.
Allegri aspetta il ritorno di Dusan Vlahovic ma nel mentre si coccola Arkadiusz Milik. Il rendimento del polacco è da giocatore di primo livello e con 7 goal in 18 presenze tra Serie A e Champions League è il miglior realizzatore bianconero del 2022/2023.
Ora i punti di distanza dalla vetta sono scesi a 7. Ancora tanti, considerando soprattutto che chi insegue ha la pressione di non poter sbagliare nulla.
Ma occhio a sottovalutare la vecchia e vituperata arte del Corto Muso.


