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Insigne Italy Liechteinstein

E' l'Italia di Insigne: un azzurro Magnifico

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Italia, missione compiuta. Grazie soprattutto a un Lorenzo Insigne magnifico, di soprannome e di fatto, al Friuli di Udine gli azzurri di Ventura hanno battuto ieri sera il Liechtenstein con un rotondo 5-0, rimandando così allo scontro diretto con la Spagna del prossimo settembre la chance di conquistare il primo posto del girone e qualificarsi così direttamente ai Mondiali di Russia 2018.

Insigne, ieri con indosso il numero 10 ("Orgoglioso di averla indossata, spero accada ancora" ha detto l'azzurro a fine gara), è stato il grande trascinatore degli azzurri e sembra aver finalmente trovato continuità anche con indosso la maglia dell'Italia, dopo quella del Napoli. Sicuramente l'aver rinnovato col suo club gli ha dato la tranquillità necessaria. "Era il mio sogno - ha poi spiegato a fine gara - Spero di vincere qualcosa di importante con il mio club e l'anno prossimo lotteremo per lo scudetto". Tranquillità che si evidenzia anche in Nazionale, dove cerca e gli riescono giocate straordinarie.

L'attaccante partenopeo ha deliziato i tifosi con giocate d'alta classe, ma è riuscito a essere anche concreto in fase di non possesso palla: ben 14, infatti, sono stati i palloni recuperati. Di certo, però, la partita di ieri verrà ricordata maggiormente per l'eurogoal, in tutti i sensi, con cui ha portato in vantaggio gli azzurri: raccogliendo un lancio in area avversaria, Insigne ha stoppato il pallone di petto e, al volo, ha calciato un diagonale di destro che si è insaccato alla sinistra del portiere. Strepitoso.

Al goal e ai palloni recuperati, però, Insigne ha sommato anche un gran numero di palloni giocati, 66 sono stati i passaggi, segno che il gioco offensivo dell'Italia è passato in gran parte dai suoi piedi, senza scordare poi l'assist fornito a Belotti per il goal del 4-0 e quello per il goal di Candreva, annullato però per fuorigioco su errata segnalazione del guardalinee.

A fine gara Insigne è evidentemente soddisfatto della sua prestazione, ma rimanendo coi piedi ben saldi a terra... "Quest'anno ho fatto grandi cose con il Napoli - ha spiegato - e quando arrivo in Nazionale cerco di ripagare la fiducia di compagni e CT. Spero di contribuire a portare in alto l'Italia. In Spagna sarà molto difficile, ma se giocheremo da squadra e ci metteremo la cattiveria giusta faremo una grande prestazione".

La grande promessa sembra ora sbocciata definitivamente e, dopo il Napoli, Insigne sembra ora avere le qualità e la maturità giuste per trascinare anche la nazionale italiana.

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