Minuto 58 di Fiorentina-Inter: Romelu Lukaku entra in campo per prendere il posto di Edin Dzeko che, visibilmente contrariato, ha un confronto con Simone Inzaghi, tradendo un certo nervosismo per non essere riuscito a dare il contributo sperato.
Un attimo di debolezza del bosniaco, da interpretare con la frustrazione dettata dal non aver timbrato il cartellino nell'occasione più importante capitatagli durante il primo tempo, a tu per tu con Terracciano, graziato con un sinistro alto sulla traversa. Un sentimento poi cancellato dalla conquista della Coppa Italia, la seconda consecutiva.
Per Dzeko, comunque, non una delle prestazioni migliori della carriera, amplificata dai numeri di Lukaku che sono sotto gli occhi di tutti: il belga sta vivendo il periodo migliore per quanto riguarda la forma e l'incisività, con otto goal e cinque assist da inizio aprile che non lasciano 'tranquillo' il compagno di reparto.
La titolarità dell'ex Roma, sempre presente nelle uscite che più contano, potrebbe essere messa in discussione: suo il goal, pesante come un macigno, che ha sbloccato l'Euroderby d'andata, ma il lungo digiuno (interrotto solo dalla doppietta di Verona dopo tre mesi e mezzo) rischia di pesare in questo rush finale dove gli errori non sono ammessi.
Lukaku ha rosicchiato lo svantaggio nella gerarchia di Inzaghi e adesso insidia seriamente Dzeko, a cui è legato dall'incertezza sul futuro: Marotta ha già dichiarato che tornerà al Chelsea per fine prestito e, soltanto eventualmente, si ridiscuterà in merito ad una formula che possa accontentare il giocatore, voglioso di essere protagonista a Milano anche nella prossima stagione.
Lo stesso Dzeko non sa ancora dove giocherà: in una recente intervista ha spostato la pressione sulla società, lasciando intendere come tutto dipenda dalla volontà del club di trattenerlo oltre la scadenza del contratto, fissata per il 30 giugno.
Finora Inzaghi ha dato vita ad un gioco delle coppie in attacco, prediligendo Dzeko e Lautaro nelle serate di gala: la finale di Istanbul però incombe e, alla luce del Lukaku smagliante ammirato nell'ultimo periodo, è lecito avere dei dubbi su chi sarà il partner del 'Toro' contro il Manchester City. Guai, infatti, a dare per cristallizzate delle scelte che potrebbero riservare delle sorprese.
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