Domenica sera, i riflettori di tutta Italia e non solo si accenderanno sulla madre di tutte le partite, lo scontro per eccellenza: i campioni d'Italia dell'Inter ospitano una rigenerata Juventus, ripresasi alla grande dopo un avvio a singhiozzo che aveva fatto temere il peggio ai propri tifosi.
Uno dei possibili protagonisti di questa gara è chi la maglia juventina l'ha soltanto sfiorata in sede di mercato: Edin Dzeko ora sta facendo le fortune nerazzurre e, ad attestarlo, vi solo le sette reti stagionali di cui l'ultima in Champions League allo Sheriff Tiraspol.
Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', il bosniaco ha parlato del confronto con Giorgio Chiellini e della sua marcatura 'appiccicosa', un fastidio costante per ogni attaccante.
"In quella posizione è uno dei migliori degli ultimi dieci anni, per la Juve è determinante. Con lui è pesante, è tosta. Si attacca addosso sempre, anche troppo... Contro Chiellini ho segnato il mio primo goal in Italia, ma tante volte mi ha lasciato a secco. Ecco, per domenica posso farne a meno: vorrei vincere anche senza far goal".
La Juventus avrebbe potuto essere il suo presente: la trattativa ai tempi della Roma era praticamente chiusa, ma saltò perché i giallorossi non trovarono in tempo un sostituto.
"Prima cosa: non guardo indietro, sono felice all’Inter e stop. Secondo: fu la Roma a parlare per prima e a mettersi d’accordo con la Juve, io neanche sapevo della trattativa, entrai in scena solo successivamente. Saltò tutto poi perché la Roma non trovò il mio sostituto".
Le sei stagioni trascorse nella capitale sono ancora lì, tra i ricordi più dolci per Dzeko, deluso però dal comportamento di alcuni individui. C'è spazio anche per una frecciata alla sua ex squadra.
"Tante cose non mi sono piaciute, tante persone mi hanno deluso. Ma preferisco pensare ai sei anni bellissimi trascorsi lì".
"Avrei voluto vincere qualcosa, soprattutto il secondo anno avevamo una squadra molto forte, ma poi è difficile riuscirci se ogni volta vendi i giocatori più importanti... Ora sono venuto all’Inter proprio per colmare questa lacuna, voglio dare il mio contributo per vincere. Farlo, però, non è mai facile: se l’Inter avesse mantenuto Conte, Lukaku e gli stessi dell’anno scorso, non sarebbe stata comunque scontata una nuova vittoria dello scudetto".
Dzeko è stato accostato anche alla presidenza della Bosnia, incarico che però non lo stuzzica: l'idea è quella di giocare fino a 40 anni.
"No, e non ci penso nemmeno. In politica non mi vedo di certo... Intanto, voglio fare altri cinque anni di calcio, poi penserò al futuro. Magari saranno tutti quanti all’Inter, perché no?".
