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Dzeko InterGetty

Dzeko a DAZN: "A Lukaku bisogna dire grazie, conta solo l'Inter"

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Primo goal, prime emozioni: esordio da ricordare per Edin Dzeko all'Inter, che contro il Genoa non ha solo abbracciato per la prima volta i suoi nuovi tifosi, tornati dopo mesi a San Siro, ma ha anche gioito con loro, nel 4-0 al Genoa, prima vittoria in Serie A per i nerazzurri.

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L'attaccante bosniaco si è raccontato ai microfoni diDAZNDAZN, in un'intervista tra passato, presente e futuro, ricordi e considerazioni legate alla sua nuova esperienza.

"L'esordio? Ti dico la verità: ero un po' nervoso. Ho giocato tante partite nella mia carriera, con i club e con la nazionale: normalmente non sono nervoso. Poi vedendo i tanti tifosi quando siamo passando con il pullman, ho chiesto ai ragazzi: ' Ma quanti ne possono entrare?'. Non era la prima che faccio a San Siro, ma sicuramente la prima in casa: quando sono entrato sono andato verso lo spogliatoio degli ospiti, ma Perisic mi ha detto 'no, siamo dall'altra parte'".

Un esordio culminato con un goal, biglietto da visita importante per un giocatore che nella sua carriera di reti ne ha segnate parecchie.

"Il goal? lo cercavo, anche perché era la prima partita e quando fai subito goal questo fa un effetto più grande, anche se gli ultimi 30 minuti avevo i crampi. Dopo il goal mi sono rilassato e mi son detto 'adesso va bene tutto'".

Un nuovo capitolo da vivere intensamente, seguendo le indicazioni di un allenatore, Simone Inzaghi, che ha a lungo affrontato da rivale, con la maglia della Roma.

"Inzaghi è come me lo aspettavo. Ho sentito belle cose da giocatori che allenava e visto il gioco che faceva la Lazio ero sicuro che per me sarebbe stato un modulo e un gioco perfetto. Posso dire che mi sono divertito molto nei 90 minuti contro il Genoa, ma anche nei 45 contro la Dinamo Kiev, perché ho capito che questa squadra vuole giocare a calcio".

PS Dzeko-Lukaku DAZN

Come partner d'attacco avrà un giocatore molto giovane, ma che ha già lasciato un'impronta decisa sul destino dell'Inter, contribuendo allo Scudetto dello scorso anno.

"Conosco le mie possibilità e le mie qualità: sono sicuro che posso dare tanto per questa squadra. Lautaro Martinez? E' argentino come Aguero e Tevez. Se facciamo come al City con il Kun Aguero e Tevez allora siamo sulla strada giusta. Lautaro è un grande giocatore, ancora molto giovane. L'altro giorno ha fatto il compleanno e gli ho chiesto 'ma quanti hanni hai?', e quando lui mi ha detto '24' io ho detto 'ah...'. Sono contento che Lautaro sia rimasto, pur avendo ricevuto qualche offerta importante. Anche questo significa molto per questo club: i giocatori vogliono rimanere e vogliono continuare a crescere con l'Inter".

Qualche settimana fa è arrivato quasi in linea con la cessione di Romelu Lukaku: da attaccante ad attaccante, Edin Dzeko, aDAZN, riconosce l'importanza del belga per la storia recente nerazzurra.

"Lukaku negli ultimi due anni ha fatto grandi cose all'Inter, bisogna solo dirgli grazie perché ha fatto veramente bene. Non mi piace, però, guardarmi indietro: mi piace guardare al futuro, guardare avanti. Conta solo l'Inter".

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