Ci sono due facce di Cristiano Ronaldo post luglio. C'è quella consapevole di essere vicino all'ennesimo Pallone d'Oro effettivamente vinto, la stessa entusiasmata per i nove goal in sei gare di Champions League nella stagione in corso. Ma c'è anche quella consapevole di aver appena subito una squalifica di quattro gare e di essere andato in rete solo due volte nella Liga.
Un vero e proprio caso di Dr. Jekyll e Mr. Hyde al quale Cristiano Ronaldo non è abituato, tornado a tutto tondo, sia tra i confini spagnoli, sia in quelli europei. Per non parlare di quelli mondiali (e tra poco affronterà con il suo Real Madrid il Mondiale per Club da ultra-favorito).
Partiamo con il volto triste. Quello che riflette il Real Madrid, l'ombra. E che si riflette nei Blancos di campionato. Dieci presenze, due assist, due goal: non è la Liga dei campioni in carica, non è la Liga di Cristiano Ronaldo. Troppi errori e quattro gare saltate.
Dopo lo stop causa squalifica, arrivata in seguito alla spinta all'arbitro durante la Supercoppa di Spagna (in cui aveva ovviamente segnato contro il Barcellona), ha giocato tutte le gare di campionato senza mai essere sostituito. Se il Real Madrid appare leggermente sazio, per quanto riguarda Cristiano Ronaldo si tratta di un dato inspiegabile.
Sopratutto per il fatto che vede Cristiano Ronaldo al top e da record, come sempre, in Champions: contro il Borussia Dortmund è diventato l'unico giocatore nella storia ad aver segnato in tutte le gare della fase a gironi, con un bottino totale di nove reti.
Sembra proprio che le difese della Liga siano finalmente riuscite a prendere le contromisure dopo anni a subire Cristiano Ronaldo, mentre quelle della Champions, non sfidandolo in maniera continua, non sono ancora riuscite a prenderne le misure.
Supposizioni: il calcio non è calcolabile, non è scienza esatta. Cristiano Ronaldo ha solo avuto una partenza horror in campionato e uno come lui non se lo può permettere. Il gemello malvagio della Liga tra poco uscirà di scena e rimarrà solo il protagonista europeo: ne siamo sicuri.




