Attimi di grandissima tensione tra Thailandia e Indonesia, impegnate nel confronto valevole per la medaglia d'oro dei Giochi del Sudest Asiatico. Il match, terminato con il risultato di 5-2 in favore della Nazionale indonesiana, ha visto il direttore di gara estrarre ben quattro cartellini rossi al culmine di un doppio e violento scontro tra le due squadre, maturato sul rettangolo di gioco.
Nel corso della gara sono infatti scoppiate addirittura due risse che hanno portato ad un totale di quattro espulsioni. Ma procediamo con ordine: a pochi secondi dalla fine del match, sul risultato di 2-1, i calciatori e la panchina dell'Indonesia si sono lasciati andare in un'esultanza liberatoria, convinti che l'arbitro avesse decretato la fine del match. E invece no.
La gara era tutt'altro che finita e a pochi secondi dal termine, la Thailandia ha acciuffato l'incredibile 2-2 con Yodsangwal - capace di prolungare la sfida ai supplementari - e i giocatori thailandesi hanno festeggiato correndo verso la panchina dell'Indonesia, scatenando la prima rissa.
Sul risultato di 2-2 la calma (apparente) è stata ripristinata, ma dopo il 3-2 indonesiano di Jauhar (all'inizio dei supplementari) è scoppiato un secondo parapiglia che ha costretto persino la polizia ad intervenire per sedare gli animi.
L'arbitro a quel punto è intervenuto in maniera veemente espellendo ben quattro calciatori: tre della Thailandia e uno dell'Indonesia. Con l'avversario ridotto in 8 uomini, l'Indonesia ha dilagato nel finale chiudendo sul definitivo 5-2, aggiudicandosi un titolo che mancava dal lontano 1991.
Una vittoria larga nel risultato, ma maturata in una notte indubbiamente segnata da un (doppio) episodio davvero deplorevole. Poco conciliante con i valori del calcio.
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