Gigio Donnarumma, il portiere neppure maggiorenne che salvava i Milan con le sue parate e faceva impazzire i top club d'Europa, sta vivendo il primo vero momento difficile della sua carriera.
Un momento che si protrae dalla stucchevole telenovela per il rinnovo del suo contratto e che ha avuto inevitabili conseguenza sul suo rendimento in campo.
Donnarumma ha perso gran parte delle sue sicurezze, alternando grandi parate ad errori di valutazione. La normalità se parliamo di un portiere 'normale' e non di uno destinato a raccogliere l'eredità di Buffon.
Nell'ultimo periodo, dopo la mezza papera di Cagliari sul goal di Joao Pedro, era tornato in linea con i suoi standard di rendimento tra Milan e Nazionale, ma ha vanificato tutto con l'errore decisivo nel derby.
L'uscita sbagliata sul goal di Icardi è stata criticamente duramente dagli addetti ai lavori. Donnarumma è stato stroncato sulle pagelle dei quotidiani principali, con voti ben oltre sotto la sufficienza.
A difenderlo ci ha pensato ovviamente Gattuso, in conferenza stampa: "Il goal di Icardi non è colpa di Donnarumma, ma di tutta la difesa. Non gli devo dare nessun consiglio, è stata una lettura sbagliata ma non abbiamo perso per colpa sua. La papera di Dida contro il Leeds? Quella è diversa, sicuramente peggiore".
I numeri, però, sono indicativi ed oggettivi: Donnarumma è il portiere con la percentuale minore di parate in Serie A tra quelli che hanno disputato almeno cinque presenze, inoltre subisce goal da 14 gare consecutive in campionato. Nessun clean sheet in questa stagione e 11 goal subiti in 8 gare.
Ovviamente la responsabilità è anche e soprattutto della difesa del Milan, ma attualmente Donnarumma non può essere più considerato una certezza assoluta per il Milan. E oggi più che mai sente il fiato sul collo di Pepe Reina.


