Nella Fiorentina in serie positiva da cinque partite e reduce da quattro successi consecutivi in campionato, sta trovando sempre più spazio e consensi il brasiliano Dodò, diventato ormai elemento di grande spessore nella linea a quattro difensiva tracciata da Vincenzo Italiano.
Il laterale verdeoro ha parlato in esclusiva ai microfoni di 'Calciomercato.com' come si sta sviluppando la sua esperienza in Serie A:
"Dopo il mondiale in Qatar ci siamo detti con di dover tornare forti, perché non potevamo sbagliare. Dovevamo dare di più, tutti. Adesso stiamo facendo bene, e possiamo dare ancora di più, io ma anche tutti i miei compagni".
Prima di approdare in massima serie, Dodò ha vestito la maglia dello Shakhtar dal 2019 al 2022:
"Sono andato via dal Brasile a 18 anni. Lo Shakhtar mi ha dato tutto. Grazie a loro sono diventato un calciatore di grande livello. Ho giocato la Champions e l’Europa League. Ho giocato insieme a giocatori come Srna, Taison, Fred, Mudryk… È una squadra che mi ha reso felice. E mi spiace che viva un momento difficile".
In Ucraina è stato allenato, seppur per pochi mesi, da Roberto De Zerbi:
"Con De Zerbi sono stato solo sei mesi ma ho capito che è un grande allenatore e ha fatto grandissime cose allo Shakhtar nonostante il poco tempo. Ha cambiato la mentalità di tutti i calciatori. Ha portato una mentalità forte".
A Firenze, invece, il lavoro con Italiano procede positivamente:
"È uno che parla sempre coi calciatori. Vuole gente forte con la testa, cosa che permette di dare il meglio in campo. E infatti ora giochiamo benissimo".
All'imbocco del rush finale della stagione, La Fiorentina è ancora in corsa per due trofei: Coppa Italia e Conference League.
"Ora possiamo addirittura portarci a casa due trofei. Dobbiamo lavorare tantissimo per riuscirci in questo finale di stagione. Nello spogliatoio siamo tutti dello stesso ordine d’idee. A fine anno vogliamo regalare ai nostri tifosi un trofeo".
Gli obiettivi futuri:
"Spero di vincere più trofei possibili con la Fiorentina e arrivare anche in nazionale, dato che ho giocato solo nelle selezioni giovanili. Il mio sogno è quello di vincere il Mondiale con il verdeoro addosso e, un giorno, anche una Champions League".


