La Roma, dopo la bella vittoria ottenuta sul campo del Napoli, si conferma anche all’Olimpico con un rotondo 3-0 rifilato alTorinoe, non solo difende il proprio terzo posto dal possibile attacco delle rivali, ma ottiene un risultato che le consente di approcciarsi al meglio alla prossima sfida di Champions League con lo Shakhtar.
Eusebio Di Francesco, intervistato ai microfoni di Mediaset Premium, ha spiegato: “Il nostro non è stato un bel primo, siamo stati macchinosi nella manovra. Nella ripresa ho alzato Nainggolan per osare di più, per crescere a livello di pressione ma anche mentalmente. Sentivo che soffrivamo per le difficoltà di vincere all’Olimpico”.
La Roma ora può concentrarsi sullo Shakhtar: “Abbiamo superato questo scoglio, continuamo però a sfruttare troppo poco le qualità che abbiamo sui calci da fermo. Con lo Shakhtar serviranno dodici uomini, il pubblico sarà determinante”.
Contro il Torino, Schick ha avuto spazio dal 1’: “Non ha fatto bene come altri compagni, tende a lavorare meno dentro l’area, ma va aspettato. Ricordiamoci anche di quanto successo con Under. Patrik ha qualità, non le sta dimostrando tutte, ma chi capisce di calcio sa che le possiede”.
Di Francesco ha spiegato cosa è mancato alla Roma contro il Torino: “Il concetto di squadra deve essere equilibrio alla base per poter crescere e questo è ciò che ci è mancato nel primo tempo. Con lo Shakhtar dovremo fare di più affronteremo una squadra più brasiliana che ucraina. Sono certo che potremo creare loro delle difficoltà e questi sette goal in due partite sono un bel biglietto da visita”.
Il tecnico giallorosso si è soffermato sugli aspetti tattici della partita: “Sono passato al 4-2-3-1 perchè ho visto troppa distanza tra i reparti, salendo Nainggolan poi abbiamo creato ripartenze devastanti. Ho cambiato modulo per cambiare anche il registro nella testa dei ragazzi”.
La Roma è parsa in crescita nelle ultime settimane: “Nel calcio si pensa troppo a ciò che si poteva fare e non a ciò che si può fare. Abbiamo lasciato qualcosa per strada, ma credo nella crescita. Anche chi è arrivato da campionati diversi sta crescendo, voglio guardare avanti”.
Infine una battuta su Alisson: “Mi è stato chiesto di valorizzarlo, per questo stiamo facendo tirare di più in porta…”.


