Romaai quarti di Champions. Shakhtar battuto al ritorno ed eliminato dal torneo, i giallorossi sorridono e si godono una notte che li proietta tra le prime 8 squadre d'Europa.
Eusebio Di Francesco, a 'Mediaset Premium', dopo il match si gode la qualificazione: "La mia squadra, al di là dell'aspetto tecnico-tattico, è stata brava a non concedere nulla all'avversario. Il calcio è fatto di situazioni, all'andata abbiamo consentito loro di vincere. Ma è stata una partita fatta da uomini, da chi ambisce a vivere questi sogni".
Cengiz Under è apparso sottotono rispetto alle ultime uscite: "Non si può pensare che si dia sempre il meglio, un calo è fisiologico. Ha preso una botta che gli ha dato fastidio, nel match non è stato brillantissimo, ma ha un grande futuro".
E ora, sotto coi quarti: "Voglio continuare a sognare, mi ha entusiasmato vedere tanta gente soffrire e tifare. Spero di godermela ancora tanto. Vorrei che avessimo la capacità di affrontare con questo piglio le squadre".
Roma qualificata, ma qualcosa da limare resta: "Possiamo sempre fare meglio, quando affronti grandi palleggiatori vuoi andare a prenderli. Dobbiamo leggere meglio alcune situazioni. Nell'insieme la Roma mi è piaciuta, nel primo tempo abbiamo concesso pochissimo, come organizzazione stiamo crescendo tanto ma mai accontentarsi".
Di Francesco, dà i voti ai suoi: "Come applicazione 10, tecnicamente un 6,5, tatticamente un bel voto perchè hanno cercato di fare ciò che gli ho chiesto".
In conferenza stampa, una battuta simpatica per l'amico Montella protagonista dell'impresa con cui il suo Siviglia ha eliminato lo United: "Ho sentito Vincenzo pochi giorni fa e ci siamo dati appuntamento in finale... In Champions, ben venga chiunque, ce la giocheremo alla grande. Statene certi".
La Roma ha cambiato passo dal poker di Napoli: "La squadra ha capito che individualmente non andiamo da nessuna parte. La Roma non deve avere calciatori forti, ma una squadra forte. Se parliamo singolarmente, non andiamo lontano. La Juventus ci ha insegnato questo concetto, noi dobbiamo essere bravi a metterli in pratica".


