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Eusebio Di Francesco RomaGetty Images

Di Francesco e la Roma: "Possiamo competere con Napoli e Juventus"

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Archiviata la rotonda vittoria contro il Benevento, la Roma di Di Francesco cerca continuità e per farlo dovrà battere domani pomeriggio l'Udinese di Del Neri. In conferenza stampa il tecnico giallorosso ha presentato il match contro i friulani.

In primis però si è parlato della crescita della sua squadra, ancora un gradino sotto però rispetto a Juventus e Napoli. "Credo di allenare una squadra forte che può competere con Juventus e Napoli. In questo momento hanno mostrato maggiore solidità rispetto a noi, che abbiamo cambiato tanto quest'anno. Sono però convinto che stiamo recuperando terreno, convinzione e consapevolezza. Queste vittorie non prendendo goal ci devono dare ancor maggior forza. Ma bisogna stare attento alle insidie, che sono sempre dietro l'angolo".

Ma non dipende dall'assenza di un asso come Mertens o Dybala: "Edin può essere un giocatore importante ed ha tutte le caratteristiche per esserlo sempre, ma come ho detto voglio che questa squadra si basi essenzialmente sul collettivo. E' vero che i giocatori ti fanno vincere le partite, ma è sempre meglio che a vincere sia il collettivo".

Ci sarà il ritorno di Nainggolan. "Nainggolan ha fatto tutto con la squadra, se anche oggi sarà tutto ok sarà convocato e sarà della partita dall'inizio. Saranno in campo sia Dzeko che Kolarov. Florenzi può essere un jolly in grado di giocare ovunque. Karsdorp ha avuto un problema muscolare che ne ha rallentato il recupero, lo stesso discorso vale per Schick. Defrel per adesso l'ho portato a destra, ma vorrò utilizzarlo come alternativa ad Edin a maggior ragione quando rientrerà Schick".

L'Udinese è più forte della sua posizione in classifica. "Tutte le partite nascondono delle insidie. Per questo motivo come predisposizione di squadra e come determinazione dovremo avere lo stesso atteggiamento di queste ultime settimane. I friulani hanno delle caratteristiche importanti, la classifica non è veritiera".

Fin quando arriveranno i risultati l'ex Sassuolo ha intenzione di continuare con il turnover e di far capire alla squadra che nessuno ha il posto assicurato. "Il turnover aiuta quando arrivano i risultati e si raggiungono determinati obiettivi. Da quando sono venuto qui ho parlato sempre di collettivo e due giocatori per ruolo, non ho parlato di titolari e riserve.

Voglio fare capire a tutto l'ambiente che per raggiungere qualcosa di importante tutti sono indispensabili. Chi si sente il posto assicurato dovrà per forza alzare l'asticella per non essere scalzato. Sono contento del fatto che siamo cresciuti molto negli allenamenti".

E vuole continuare a non fare caso a chi ha ancora dei preconcetti nei suoi confronti. "Le critiche le accetto, non mi piace chi parte prevenuto. Quello che sento attorno mi scivola addosso, sono venuto qui a Roma per fare parte del percorso di crescita di questa squadra. La cosa che mi fa piacere è che sento un grandissimo affetto nei miei confronti da parte dei tifosi".

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