Una sconfitta e un pareggio, tre goal subiti e uno fatto, peraltro solo su calcio di rigore e quasi allo scadere. Questo è il bilancio dell'Italia di Di Biagio che dal prossimo 20 maggio quasi sicuramente non sarà più il Ct azzurro, eppure l'attuale tecnico al termine dell'amichevole contro l'Inghilterra preferisce non pensare al suo futuro.
"Non ho detto che accetterò qualsiasi decisione ma farò delle valutazioni insieme alla Federazione. Ho detto che il problema non è l’allenatore. Non so quello che succederà e questa non è la priorità", chiarisce infatti in conferenza Di Biagio, per il quale si profilerebbe un ruolo nelo staff del prossimo Ct. Ruolo che però a sentire le sue parole dovrà essere discusso con i vertici federali.

Quindi Di Biagio sottolinea: "E’ stata un’esperienza fantastica, con dei ragazzi che mi hanno dato tanto. Tutto questo l’ho detto anche ai giocatori e questo risultato sarà importante per la loro crescita. Se giochiamo bene 10 partite, 8 le vinciamo. E provare a giocare bene è l’unico modo di far crescere questi ragazzi“.
In caso di conferma sulla panchina azzurra infatti Di Biagio assicura: "Insisterei con i miei concetti e proverei a far giocare a calcio pressando alto. Non so se ci riuscirò come allenatore in generale, se ci sarò ci proverò. Questi ragazzi meritano di avere delle certezze e devono capire che non sono scarsi come si vuol far credere. Loro sono l’Italia, questo è il gruppo“.
Di Biagio insomma non è deluso da quanto visto in campo nelle due amichevoli contro Argentina e Inghilterra, anzi: "I ragazzi hanno mostrato personalità, anche se quando non si vedono giocate giuste si dice il contrario. E’ un peccato invece costruire così tanto e non fare goal, ma sarei ancora più demoralizzato se non avessimo neppure costruito. Visto che invece l’abbiamo fatto, è un segnale positivo. I goal arriveranno tutti insieme". Parole di addio?
