Un incubo. Difficile coniare un termine differente per descrivere il rapporto che lega Merih Demiral allo 'Stadio Olimpico', platea che ancora una volta ha visto protagonista in negativo il difensore turco in forza alla Juventus.
E' stato proprio lui, infatti, a "sbloccare" la sfida inaugurale di Euro 2020 tra Italia e Turchia con una clamorosa autorete su cross di Berardi dalla destra. E' l'episodio chiave che dà il là alle scorribande di marca tricolore. E nel computo del 3-0 finale la "follia" dell'ex difensore del Sassuolo pesa come un macigno.
Il maldestro intervento che piega la resistenza turca lo conduce (suo malgrado) nella storia degli Europei: per la prima volta, infatti, è un'autorete a figurare come primo goal ufficiale della manifestazione.
Purtroppo per lui non si tratta della prima serata negativa vissuta sul palcoscenico dello Stadio Olimpico: il 12 gennaio del 2020, dopo aver sbloccato Roma-Juventus con una zampata su calcio da fermo battuto da Pjanic, il difensore classe 1998 si è procurato la rottura del legamento crociato che ha fatto calare il sipario sulla sua stagione proprio nel momento in cui sembrava ormai serio candidato per una maglia da titolare nel reparto difensivo della Juve.
Nel suo personalissimo score ci sono anche altre due apparizioni sul prato capitolino sfociate in altrettanti pareggi: si parte con il 2-2 quando vestiva la maglia del Sassuolo nell'annata 2018-19 e si arriva al più recente 1-1 con addosso i colori bianconeri. I numeri, poco confortanti, di un rettangolo verde davvero indigesto.
