La sua prestazione contro il Crotone è da elogiare: prima ha salvato un goal fatto di Rohden con un salvataggio sulla linea, poi ha servito l'assist a Milinkovic-Savic per la rete del definitivo 2-2. Stefan de Vrij ha dimostrato grande professionalità nonostante il suo futuro si chiami Inter, guarda caso proprio la diretta concorrente della Lazio per un posto in Champions.
La settimana è stata scossa dalla notizia del deposito del contratto dell'olandese da parte della società nerazzurra, commentata dal ds biancoceleste Igli Tare che non ha usato giri di parole: "Qualcuno ha voluto giocare sporco, il ragazzo meritava un trattamento diverso".
Quella di de Vrij è divenuta nel giro di brevissimo tempo una situazione delicata, soprattutto a livello psicologico, che ha indotto Simone Inzaghi ad ammettere i suoi dubbi in vista del big match di domenica che vale una stagione: "Domenica scioglierò il dubbio se schierarlo oppure no. Aveva già dei problemi e già a Crotone rischiava di non esserci".
Naturale che il pensiero vada più che ai problemi fisici al conflitto d'interessi che domenica sera interesserà l'ex centrale del Feyenoord: come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', sembra che Inzaghi opterà proprio per l'esclusione, dando fiducia a Wallace e al rientrante Luiz Felipe, assente in Calabria per squalifica.
Il rischio, in caso di qualsivoglia errore commesso in campo, sarebbe quello di un attacco mediatico senza eguali nei confronti di un giocatore che finora ha sempre lottato per la maglia indossata, a prescindere da legami futuri che comunque diverranno ufficiali soltanto a fine campionato.
Uno strano destino quello di de Vrij, che tra pochi giorni conoscerà la competizione europea in cui giocherà il prossimo anno. E nulla, a quanto pare, potrà dipendere da una sua prestazione.




