Mattia De Sciglio al terzo posto col suo Lione, la Juventus al quinto e a rischio Champions League. Chi l'avrebbe detto all'inizio della stagione? Pochi, probabilmente. E invece, la realtà sorride all'ex bianconero. Che a 'Tuttosport' si confessa, parlando del presente e del futuro.
A proposito di futuro: con ogni probabilità non sarà di nuovo alla Juve. De Sciglio è in prestito secco, ma la sua volontà è quella di proseguire l'avventura in Francia. E poi, magari, di tentarne un'altra ugualmente affascinante. Dove? In Premier League.
"Mi piacerebbe restare qui a Lione, dove mi trovo benissimo dentro e fuori dal campo, oppure provare una nuova esperienza all’estero. Magari in Inghilterra. La Premier mi affascina e ho sempre avuto un debole per il Chelsea. Ma adesso ho in testa soltanto il Lione e il finale di campionato".
Tornando in Italia: vedere la Juventus arrancare al quinto posto, lontanissima dall'Inter, fa un certo effetto.
"È una sensazione strana. Soprattutto mi dispiace per i miei ex compagni. Il livello della rosa è alto, certamente non da quinto posto. Da fuori è difficile capire il motivo, ma la sensazione è che rispetto agli ultimi anni sia mancata un po’ la voglia di lottare su tutti i campi. Dopo nove scudetti consecutivi, ci sta una stagione dura. Tutti i cicli finiscono e quello della Juventus è stato qualcosa di straordinario".
Infine, uno sguardo ai compagni di De Sciglio al Lione. Stelle e stelline costantemente monitorate dai top club. Come Depay.
"Memphis ha qualità importanti, è un attaccante di livello internazionale: normale che venga accostato a Barcellona e Juventus. Sì, in bianconero lo vedrei bene. Aouar è un mix di qualità e quantità, un gran bel centrocampista. Cherki ti lascia a bocca aperta anche in allenamento: calcia ugualmente con il destro e con il sinistro, probabilmente non sa neppure lui quale sia il suo piede migliore. Alla spensieratezza del 17enne abbina una notevole personalità".
