La Juventus si rimette in carreggiata dopo la sbandata di una settimana fa all'Allianz Stadium contro l'Inter: l'1-2 in rimonta al Cagliari consolida il quarto posto e le ambizioni europee dei bianconeri, passati in svantaggio dopo la rete di Joao Pedro e capaci di reagire in rimonta.
Di Matthijs De Ligt e Dusan Vlahovic le reti della 'Vecchia Signora', che però strizza l'occhio ad un futuro da 'largo ai giovani': 22 anni per entrambi (l'olandese ne compirà 23 ad agosto) e la convinzione che da loro bisognerà ripartire per tornare a dare l'assalto allo Scudetto già a partire dalla prossima stagione.
Sia l'ex Ajax che il bomber serbo fanno parte della spina dorsale di una squadra che, da gennaio, ha letteralmente cambiato marcia: lo stop contro il Villarreal e il ko di sette giorni fa hanno rallentato una corsa che sembrava inarrestabile, ma comunque replicabile anche nel 2022/23.
De Ligt ha coronato la sua prova con un colpo di testa che ha messo in controtempo Cragno, per Vlahovic invece è stato necessario un pizzico di fortuna nell'azione del definitivo vantaggio che ha addolcito una serata complicata: l'intervento disperato di Altare ha fatto carambolare la sfera sul piede dell'ex Fiorentina che ha siglato un goal fortunoso, ma non per questo meno importante.
Se è vero che la buona sorte aiuta gli audaci, la Juventus non ha peccato in coraggio appunto: a parte l'1-0 di Joao Pedro arrivato con l'unico tiro in porta del Cagliari, i bianconeri non hanno praticamente mai sofferto e, anzi, hanno sempre condotto le danze raccogliendo i frutti ad un quarto d'ora dal termine.
Se per lo Scudetto la sensazione è che si tratti di una lotta riservata a Milan, Napoli e Inter, per il quarto posto la musica è diversa: +8 momentaneo sulla Roma che oggi ospiterà la Salernitana all'Olimpico e certezze quantomeno consolidate. Grazie a De Ligt e Vlahovic, presente ma anche - e soprattutto - futuro.


