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de laurentiisGetty Images

De Laurentiis 'blinda' i gioielli del Napoli: "Non sarà difficile trattenerli"

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Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di 'TNT Mexico' a pochi minuti dal calcio d'inizio del match che il Napoli ha vinto sul campo dell'Eintracht Francoforte.

Il presidente del club partenopeo ha analizzato l'esaltante stagione degli azzurri:

"Avevo previsto una grandissima stagione, quando hai da troppo tempo gli stessi calciatori, diventano un po' demotivati anche se sono fortissimi, invece i nuovi che abbiamo individuato con una grande ricerca di scouting, si sono dimostrati subito affidabili.
Il lavoro di Giuntoli e di tutto il nostro staff è stato notevole. Abbiamo trovato Osimhen e gli abbiamo affiancato Kim, Kvaratskhelia e Anguissa. Credo che questo Napoli potrà dire la sua per tanto tempo".

Il nuovo corso Napoli è indubbiamente impreziosito dai nuovi colpi sbarcati all'ombra del Vesuvio. Innesti di altissima qualità, sulla cui permanenza in azzurro ADL mostra uno spiccato ottimismo:

"Io sono molto bravo a fare i contratti. Quando vengono da me sono bloccati, non sarà difficile trattenerli. Però mai dire mai perché delle volte ci sono delle offerte che sono tali da non poter fare a meno di accettarle. Secondo me li vedremo ancora brillare per molto tempo da noi".

Il segreto di questo Napoli, però, è rappresentato dal gruppo:

"Questa squadra non è del singolo, o di due-tre leader, ma è un Napoli con un gruppo solido. In fondo sono 14 anni che giochiamo in Europa, forse l'unica squadra italiana. Togliamo pure il forse, perché dall'estate del 2008 quando affrontò l'Intertoto il Napoli è sempre presente nelle coppe europee".

Infine, un passaggio sul progetto Superlega:

"Ritengo sia una grossa stupidità, non si può pensare ad un torneo per pochi eletti. È chiaro che la formula Uefa è antica e andrebbe cambiata, allora bisognerebbe sedersi al tavolo con la Uefa e dire: come possiamo portare 10 miliardi?
Qui il problema è che mancano i soldi, si gioca troppo, i giocatori appartengono ai club e c'è il rischio di incidenti che nessuno ti ripaga. Soprattutto, si sta tenendo in poca considerazione i tifosi. E senza i tifosi, il calcio muore!".
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