David Silva-Real Sociedad a singhiozzo: il 'Mago' aveva illuso la Lazio

David Silva Real Sociedad
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Per David Silva, nella prima metà di stagione alla Real Sociedad, pochi acuti e tanti guai fisici: in estate la Lazio aveva sognato lo spagnolo.

Dopo dieci anni al Manchester City, David Silva aveva deciso che era il momento di cambiare. Cambiare Paese, squadra, campionato: in estate Lazio in prima fila nella caccia al fuoriclasse spagnolo, ma alla fine il 'Mago' ha scelto la Real Sociedad.

Un ritorno in patria, quello di Silva, che scorrendo clip e statistiche di questa prima parte di stagione al momento non si sta rivelando una scelta fruttuosa: a 35 primavere i problemi fisici si fanno sentire, con forfait per infortunio che si sprecano.

David Silva Manchester City

Pochi lampi e tante assenze: ad oggi, per il 'Mago' a San Sebastian le cose non sono andate come ci si aspettava. E pensare che, non appena annunciato l'addio ai Citizens, Igli Tare aveva tracciato la strada per far sognare il popolo laziale.

"Qui mi sono sentito subito a casa. Hanno trattato bene me e la mia famiglia. Sarò sempre riconoscente a questo club. Per tutta la vita tiferò City, lo stesso vale per la mia famiglia. Nel giorno in cui sono arrivato non pensavo di rimanere così a lungo. Grazie alla squadra ho continuato a migliorare e sono arrivato ad essere il calciatore che sono ora".

La suggestione David Silva (omaggiato dal suo vecchio club con una statua fuori l'Etihad Stadium), unita al ritorno in Champions dei capitolini dopo 13 anni, rappresentava un cocktail capace di mandare in estasi i tifosi: ripresentarsi al 'galà' delle big d'Europa con un colpo simile, avrebbe suscitato clamore e aumentato il tasso qualitativo della squadra di Simone Inzaghi. Un Mondiale, due Europei, quattro Premier League e undici coppe nazionali, d'altronde, non si vincono a caso.

Ecco perchè il tecnico biancoceleste, immaginandoselo a Formello, gongolava.

"David Silva? Il prossimo anno sarà molto più difficile, lo sappiamo e dobbiamo migliorarci: dovremo fare qualcosa, Tare sa benissimo cosa fare".

Tare sapeva cosa fare e, nei giorni più caldi in cui i rumors diventavano ipotesi concrete, non si nascondeva.

"E' un grande giocatore, so da persone o amici in comune che gli piacerebbe fare un'esperienza diversa rispetto a quella inglese, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare".

Tra fine luglio e metà agosto l'intrigo David Silva-Lazio si è acceso, poi la doccia fredda: l'iberico torna nella Liga, a dieci stagioni di distanza dall'avventura di Valencia,

"Ho ricevuto tante offerte, ma ho scelto la Real Sociedad. È stato tutto molto rapido, come è andata l’operazione è una cosa molto personale, di cui non voglio parlare. Quando ho ricevuto la notizia, ero molto contento. Ho visto la squadra giocare un buon calcio l’anno passato. Ho grande aspettative per questa stagione".

"Sia io che la mia famiglia avevamo voglia di tornare in Spagna, nella Liga, e la Real Sociedad era la scelta giusta. In passato ho vissuto nei Paesi Baschi e mi sono trovato bene, anche con la gente. Insieme alla mia famiglia ho deciso di tornare".

Un epilogo beffardo, che in casa Lazio ha lasciato l'amaro in bocca. Delusione condita da stizza, come si è evinto dalle dichiarazioni di Tare in un comunicato ufficiale apparso sul sito della Lazio una volta saputo della firma di Silva col club di San Sebastian.

"Apprendo del trasferimento di David Silva alla Real Sociedad. Ho grande rispetto per il giocatore, ma non per l'uomo".

A replicare e a prendere le difese del campione iberico è David Jimenez, il padre del calciatore.

"Quando la Lazio è stata informata dell’interesse della Real Sociedad non ha reagito male, non c’era nulla di assicurato. Ci sono stati contatti con i biancocelesti, ma anche con altre squadre. Mio figlio ha poi deciso di andare in Spagna. Non c’era nulla di chiuso, David è rimasto sorpreso dalla reazione del club”.

“Tutti possono dire quello che vogliono. La Lazio ha parlato con il suo rappresentante, non con David in persona. Ecco perché non capisco il motivo di tirarlo in ballo come uomo. Non aveva un accordo con i biancocelesti. Ci sono sempre state altre squadre che hanno parlato anche con lui".

Niente Italia e Serie A dunque: Silva ha preferito la sua terra alla Capitale, 'riciclandosi' per contribuire ad aumentare le ambizioni della squadra allenata da Imanol Alguacil. Bel calcio, talento in ogni ruolo e terzo posto in campionato dopo 18 giornate rappresentano connotati importanti, ma il rendimento del 'Mago' ad oggi non rispecchia il peso del suo acquisto.

Real Sociedad Napoli David Silva Demme

Positività al Covid non appena approdato a San Sebastian, debutto il 20 settembre contro il Real Madrid di Zidane e due mesi di impiego costante (12 presenze, compresa quella all'andata col Napoli nei gironi di Europa League persa 0-1) con un goal e due assist. Alguacil schiera Silva mezzala nel 4-1-4-1, lasciandogli licenza di inserirsi e cucire il gioco. Poi il trend si è interrotto.

Da fine novembre ad oggi, l'ex City ha trascorso più tempo in infermeria che sul prato verde: causa problemi muscolari le apparizioni sono state appena tre, senza reti nè passaggi decisivi. Pochi alti e diverse difficoltà: in casa Lazio, i rimpianti si attenuano.

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