Nonostante una Premier League tutt'altro che esaltante, pochi tifosi del Tottenham si aspettavano una clamorosa eliminazione in quel di Zagabria. Invece la Dinamo, contro ogni previsione, ha devastato gli Spurs nella gara di ritorno, eliminando Mourinho dalla competizione. L'eroe di giornata? Mislav Orsic .
Una gara mostruosa per il classe 1992 croato, che ha messo a ferro e fuoco la difesa del Tottenham sia nei tempi regolamentari, sia nei supplementari. Orsic ha siglato una tripletta utile a pareggiare il 2-0 dell'andata prima e a siglare il goal decisivo nel secondo tempo supplementare: portando così i suoi ai quarti del torneo.
Tornato in Croazia nel 2018 dopo aver militato per qualche stagione in Asia tra Sud Corea e Cina (con le maglie di Jeonnam, Yatai e Ulsan), Orsic ha un passato anche in Italia. Il sogno di giocare in Serie A non è mai riuscito ad agguantarlo, vista una sola stagione in B con la maglia dello Spezia .
Era il 2013/2014 e l'allora 21enne Orsic veniva acquistato dopo la grandiosa mole di reti con l'Inter Zapresic. Nove presenze senza gloria però in Serie B con la maglia dello Spezia e ritorno immediato in Croazia, prima di accettare le sirene di un altro continente.
Orsic sta vivendo la sua esplosione solamente negli ultimi anni, visto e considerando che fa parte della nuova squadra Nazionale croata post storico secondo posto al Mondiale 2018: solamente nel 2019 ha giocato la sua prima gara con la rappresentativa a scacchi.




Nello Spezia 13/14, Orsic era arrivato con grandi aspettative, senza però riuscire a mettersi in mostra realmente. Il passaggio allo Rijeka del patron Volpi, lo stesso dei liguri, sembrava solo una breve fase della sua carriera per poter tornare in Italia. Il destino l'ha però spinto altrove, fino alla meritato riconoscimento dell'ultimo triennio tra vittorie con la Dinamo Zagabria in campionato e in Europa.
Orsic ha fatto la voce grossa non solo in Europa League contro il Tottenham, ma anche in Champions contro l'Atalanta. Prima della pazzesca rimonta e del passaggio agli ottavi della scorsa edizione, la Dea era infatti caduta nell'andata della fase a gironi contro la Dinamo e lo stesso centrocampista.
Con quante reti? Ovviamente tre.
