Ci sono gli stranieri che giocano in Italia (tanti) e c'è un italiano che il nostro paese l'ha dovuto lasciare. A titolo definitivo, per di più. Dall'estate del 2022 Riccardo Calafiori gioca in Svizzera, al Basilea. E questa sera è stato lui l'eroe principale della qualificazione ai quarti di finale di Conference League della formazione di Heiko Vogel.
Riassumendo: 2-2 in casa contro lo Slovan Bratislava nella gara d'andata e slovacchi in doppio vantaggio in quella di ritorno (a segno anche Juraj Kucka, l'ex centrocampista di Genoa, Milan e Parma). 2-0 al termine del primo tempo, quasi una sentenza. Pare finita, ma dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa arriva lui, Calafiori: è sua la rete che permette al Basilea di sperare ancora nella rimonta, che si concretizzerà al terzo minuto con Amdouni.
2-2 all'andata, 2-2 anche al ritorno e doppia sfida ai calci di rigore. Calafiori si incarica di tirarne uno, il terzo del Basilea, e va segno anche lì. Il gestore dell'account Twitter del Basilea impazzisce di gioia: "Che bello sei Riccaaaa!!!". Per la cronaca: Kucka, colui che aveva illuso lo Slovan firmando il goal del momentaneo 2-0 durante i tempi regolamentari, la propria esecuzione l'ha invece sbagliata.
È la serata più bella di Calafiori da quando indossa la maglia del Basilea. Magari non la più bella in assoluto della carriera, questo no, perché la prima volta non si scorda mai. È datata 3 dicembre 2020, Roma-Young Boys 3-1, partita della fase a gironi di Europa League. Borja Mayoral rispedisce al mittente il momentaneo vantaggio svizzero con Nsamé, poi è uno splendido sinistro all'incrocio di Riccardo a timbrare la rimonta, definitivamente completata da Dzeko. È il primo goal della carriera. Con la maglia della Roma, la squadra di cui è tifoso.
"Sognavo da tanto questo goal, farlo più bello di così è difficile - diceva Calafiori dopo quella gara -È un periodo fantastico della mia vita e spero di continuare così il più possibile".
Calafiori, come detto, ha atteso più di due anni per ripetersi. E in mezzo? In mezzo c'è il nulla, almeno dal punto di vista realizzativo. Nel senso che Calafiori non è andato a segno in altre occasioni, né con la maglia della Roma né con quella del Genoa, dove ha giocato in prestito nella seconda parte del 2021/22. In sostanza, il mancino ha segnato solo due reti in carriera: una in Europa League, l'altra in Conference League. In campionato no, nemmeno una.
Calafiori è l'italiano che esulta soltanto in Europa, il nostro connazionale che porta il made in Italy fuori dai confini tricolori. Con la Svizzera ogni volta nel destino: prima lo Young Boys, punito nella magica serata dell'Olimpico, e poi il Basilea, aiutato a qualificarsi ai quarti di finale di Conference. Competizione che, ora, il ragazzo romano sogna di mettersi in tasca.
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