Tra i protagonisti del secondo raduno di Operazione Nostalgia, in programma sabato 24 giugno 2023 allo Stadio 'Paolo Mazza', ci sarà anche Luca Altomare.
Altomare è stato protagonista sul palcoscenico del calcio italiano dall'inizio degli anni novanta sino al 2008 quando il centrocampista nativo di Cosenza ha appeso ufficialmente le scarpette al chiodo.
Impegnato, tra le altre, con le maglie di Cosenza, Reggiana, Lucchese, SPAL, Vigor Lamezia e Rende, il classe 1972 ha speso gli anni più importanti della sua carriera con la maglia del Napoli, club nel quale è approdato nell'estate del 1989 dopo aver militato proprio nelle giovanili del Cosenza, ovvero la sua città Natale.
Arriva nel capoluogo campano proprio allo sbocciare della stagione che condurrà la squadra allenata da Alberto Bigon verso il secondo Scudetto della sua storia. Un tricolore che Altomare vive di fatto da spettatore, in quanto inserito nella formazione Primavera.
I ragazzi di quella squadra, però, hanno il privilegio di trovarsi spesso a pranzo con Maradona e compagni, ed è proprio con il 'Pibe de Oro', ma non solo, che si instaura un feeling speciale. Al punto che il fuoriclasse argentino lo volle in squadra durante una partita di calcetto:
"Io ho avuto la possibilità di conoscerlo: era un grande uomo. Con noi ragazzi si comportava molto bene. Pranzavamo insieme alla prima squadra e lui si assicurava che noi mangiassimo le stesse cose dei grandi, ci teneva. Non dimenticherò mai la partita che facemmo ad Agnano: chiamò me e qualche altro giocatori come Tagliatela e Francesconi e insieme al fratello Hugo andammo a giocare lì a calcetto. Inutile dirvi che non voleva perdere neanche in quei contesti. Vincemmo tanto a pochissimo...", il suo racconto alla 'Gazzetta del Sud'.
“La mia più grande fortuna sono stati valori che Maradona mi ha trasferito. L'ho conosciuto da giovanissimo, lui e tutti gli altri mi hanno lasciato qualcosa di bello. C'era voglia di mettersi su una strada utile per gli obiettivi da raggiungere. Sono onorato e contento di aver avuto sulla mia strada questi compagni. Il mio percorso è stato fantastico, mi hanno insegnato tanto. Ricordo che una volta Zola mi chiamò dopo la partita per andare a farci un giro: un campione chiamava un ragazzo per passare una giornata insieme".
Con i partenopei ha giocato la prima partita tra i professionisti il 23 gennaio 1991 esordendo agli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, dando vita ad un decennio speso con i colori azzurri addosso, salvo alcune parentesi in B.
Per il debutto in Serie A, invece, si è dovuto attendere addirittura due anni, per la precisione il 7 febbraio 1993 quando il Napoli ha sconfitto 2-0 il Foggia nell'attuale Stadio Maradona.
Altomare, nonostante il Napoli abbia raccolto molto poco in termini di risultati in quegli anni, entra a suo modo nella storia del club come uno degli ultimi calciatori ad aver indossato la maglia numero 10 di Diego, prima che questa venisse ritirata.
"Ho esordito al San Paolo con la maglia numero 10, ero un ragazzo e ricordo ancora il peso che sentivo sulle spalle. Maradona resterà eterno".
Gli anni di Altomare al Napoli, invece, saranno complessivamente dieci, inframezzati dalle brevi parentesi in prestito in Serie B alla Reggiana e alla Lucchese.
Rientra a pieno regime all'ombra del Vesuvio nell'estate del 1994 rimanendovi fino all'estate del 1999, prima di fare le valigie destinazione Cosenza. La sua Cosenza.
Con il Napoli ha giocato quasi sempre in massima serie, ad eccezione dell'annata 1998/99, dove la retrocessione dell'anno prima l'ha costretto a chiudere la sua lunga milianza a tinte azzurre sul palcoscenico della B. Complessivamente con i partenopei ha giocato 116 partite ufficiali totalizzando 4 goal e 1 assist.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

