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Edin Dzeko Inter Spezia Serie AGetty

Da quarto attaccante a vice-Lukaku: la grande chance di Edin Dzeko

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Il viale del tramonto è una strada che EdinDzeko da Sarajevo non sembra ancora intenzionato a calcare. Il bosniaco e approdato all'Inter la scorsa estate dopo 7 anni alla Roma, sembrava destinato ad una stagione da comparsa.

Il ritorno in nerazzurro di RomeluLukaku per ricomporre la micidiale coppia d'attacco con Lautaro Martinez e la presenza in rosa di Joaquin Correa avevano relegato nei mesi estivi l'attaccante ex Manchester City a un ruolo di riserva di lusso.

Dopo appena tre partite di campionato però, le cose sono decisamente cambiate. L'infortunio occorso a Lukaku complica non poco i piani di Simone Inzaghi, che ora in attacco si ritrova a dover nuovamente puntare su Dzeko.

Il Cigno di Sarajevo, per quanto sia finito al centro delle polemiche tra la tifoseria interista per un precampionato non proprio ad alta intensità, rappresenta ancora oggi la migliore alternativa in attacco per l'Inter.

I ranghi ridotti della panchina messa a disposizione da Zhang fanno però in modo che le alternative non ci siano. Bisogna dunque sfruttare le risorse che il tecnico piacentino ha già in casa.

La stagione scorsa, la sua prima in nerazzurro, si è conclusa con 17 goal complessivi tra campionato e coppe. Un bottino niente male per un calciatore che ha compiuto 36 anni lo scorso marzo.

In questo campionato Dzeko ha dato il suo contributo servendo l'assist per il 3-0 di Correa nella sfida di San Siro contro lo Spezia.

Il giocatore c'è quindi, ed è pronto a mettersi a servizio di compagni di squadra e allenatore per dare il suo contributo, oltre che a inseguire il traguardo del 100esimo goal in Serie A (è a quota 98).

Il primo banco di prova sarà la partita infrasettimanale contro la Cremonese, in cui Inzaghi e la tifoseria interista attendono risposte dopo il brusco ko dell'Olimpico con la Lazio.

Dzeko ha ancora una volta la sua chance. Sta a lui far cambiare ancora una volta idea a chi lo spaccia per un calciatore oramai agli sgoccioli di carriera.

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