Il suo acquisto ha destato curiosità e interesse, poi a far rumore è stato l'impiego nullo della prima parte di stagione. La musica però adesso è cambiata, Marko Rog si è finalmente preso il Napolie morde il freno in vista del Real.
Napoli-Real Madrid, le probabili formazioni
Pagato 13 milioni per strapparlo alla Dinamo Zagabria in estate, il giovane croato ha vissuto i primi mesi all'ombra del Vesuvio dietro le quinte e mai coinvolto nel progetto Sarri: per vederlo esordire col la nuova maglia si è dovuto attendere il 2 dicembre, quando il tecnico gli concede un quarto d'ora con l'Inter sul 3-0.
Da quel momento in poi è stata una lenta ma fruttuosa escalation, con altri spezzoni contro Cagliari, Milan, Bologna e Genoa; in mezzo l'unica presenza da titolare in azzurro, quella in Coppa Italia contro lo Spezia,impreziosita da un assist al bacio per Gabbiadini.

Arriviamo al 15 febbraio, il Napoli cade 3-1 a Madrid e De Laurentiis attacca senza mezze misure Sarri sulla gestione della rosa: "Siamo in 26, non c'è la panchina corta che per esempio avevamo con Mazzarri. Di questo passo arriverò a fine campionato senza capire perchè alcuni giocatori non hanno giocato quasi mai". Chiaro il riferimento a Rog, talento riconosciuto da tutti ma fin lì oggetto misterioso dalle parti di Castelvolturno.
Non è un caso se, nella semifinale d'andata di Coppa Italia contro la Juventus, Marko viene gettato nella mischia dal 1' allo 'Stadium': fiducia ricambiata e chance sfruttata al meglio, con oltre un'ora di alto livello e tanta grinta.
Per l'ex Dinamo è stata la svolta, visto che le ottime impressioni destate a Torino vengono confermate 4 giorni più tardi in un altro big match: Roma-Napoli, i partenopei espugnano l'Olimpico e Rog è tra i migliori. Ecco spiegata l'opzione... Real.
Il croato è in rampa di lancio per scendere in campo dall'inizio anche contro CR7 e soci: "E' tenuto in forte considerazione, anche per partire titolare, ma vedremo quanto Juve e Roma avranno influito sul ragazzo". Firmato Maurizio Sarri, evidentemente soddisfatto dell'esplosione in azzurro di una pedina per mesi utilizzata col contagocce.
Magari con cognizione di causa, in attesa del momento giusto per gettarlo nella mischia: "Marko è arrivato a settembre, per 2-3 mesi ha studiato e si è ambientato giocando spezzoni di partita, ora sta facendo benissimo".
Zielinski o Rog, Rog o Zielinski: è questo il principale dubbio che attanaglia l'allenatore alla vigilia del 'dentro o fuori' di Fuorigrotta. In 3 mesi, qualcuno si è preso il Napoli.




