Cristiano Ronaldo in Portogallo, a Funchal, sta vivendo il suo isolamento domiciliare volontario. In terra lusitana il fuoriclasse della Juventus era già sbarcato prima che emergesse la positività di Daniele Rugani al COVID-19, un blitz inizialmente progettato per osservare da vicino le condizioni della mamma, colpita nei giorni scorsi da un lieve malore.
Tuttavia, proprio a causa dello sfortunato legame che ha coinvolto il centrale toscano al coronavirus, CR7 ha concordato con la società campione d'Italia in carica di rimanere nel suo paese nativo. Insomma, i giorni porteranno sviluppi e, dopodiché, l'ex Real Madrid potrà rientrare nel Belpaese.
Da contratto, inoltre, CR7 è destinato a rimanere a Torino per altre due stagioni, avendo firmato al momento del suo arrivo alla Juve un quadriennale da 31 milioni netti annui. Ragion per cui, progettando le mosse che verrano, alla Continassa non temono brutte sorprese.
L'investimento è stato dei più notevoli e, tra calcio giocato e immagine, la Vecchia Signora ne è uscita rafforzata: specialmente in termini di appeal internazionale. Le prestazioni sul campo, inoltre, non mentono. Soprattutto quelle relative all'annata in corso: 32 presenze e 25 goal.
Contributi che, secondo quanto riportato da 'Tuttosport', potrebbero portare a un dialogo tra le parti finalizzato al prolungamento. Fino alla fine. O meglio, fino al 39esimo anno di età di Cristiano, un mero dettaglio anagrafico per un fenomeno ancora dannatamente incisivo e tonico.
Un progetto in cantiere ancora da sviluppare, ma che testimonia due cose. La prima: in casa Juve regna la massima soddisfazione sul fronte Ronaldo, campione dentro e fuori il rettangolo di gioco.
La seconda: CR7 in bianconero si trova davvero a suo agio e, per questo motivo, appare proiettato a estendere il suo legame lavorativo con Madama. Più indizi fanno una prova. Più indiizi potrebbero fare un rinnovo.


