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Cristiano Ronaldo press conferenceGetty

Cristiano Ronaldo risponde alle accuse di stupro: "Io e miei avvocati siamo fiduciosi"

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Cristiano Ronaldo ha risposto alle accuse di violenza sessuale, affermando che lui e i suoi avvocati sono fiduciosi che la verità prevarrà.

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L'americana Kathryn Mayorga ha accusato l'attaccante della Juventus di averla aggredita sessualmente in una camera d'albergo di Las Vegas nel 2009: qualcosa che il portoghese ha strenuamente respinto. Parlando alla vigilia dello scontro della Juve in Champions League con il Manchester United all'Old Trafford, a Ronaldo è stato chiesto ovviamente di tale storia.

"Abbiamo fatto una dichiarazione due settimane fa, ovviamente non ho intenzione di mentire su questa situazione. I miei avvocati sono fiduciosi e lo sono anche io. "La verità arriva sempre, per questo sto bene".

All'ex giocatore del Real Madrid è stato anche chiesto se tutto ciò che sta accadendo intorno a lui lo sta influenzando in qualche modo, ma il cinque volte vincitore del Pallone d'Oro non si è detto stupito: "So di essere un esempio al 100%. Dentro e fuori dal campo" ha proseguito Ronaldo. "Sorrido sempre, sono benedetto, gioco in un club fantastico, ho una famiglia fantastica, sono in buona salute, ho tutto. Il resto non ha effetto su di me".

La testata tedesca 'Der Spiegel' ha riportato per primo le voci sul pagamento di 375mila dollari alla signora Mayorga nel 2010 come parte di un accordo per il rispetto della privacy, impedendole di rendere pubbliche le accuse. La Mayorga ha intentato una causa il mese scorso nel tentativo di annullare quell'accordo mentre la polizia di Las Vegas ha riaperto l'indagine.

L'avvocato di Ronaldo, Peter Christiansen, ha confermato il pagamento alla signora Mayorga, criticando all'inizio di questo mese un rapporto che, secondo lui, si basa su prove documentate. Ma il comunicato degli avvocati della Mayorga, Larissa Drohobyczer e Leslie Stovall, recita: "Ringraziamo l'avvocato di Cristiano Ronaldo per aver confermato e ammesso nella sua dichiarazione del 10 ottobre 2018 che i documenti 'Football Leaks' sono stati ottenuti dallo stesso Cristiano Ronaldo o da altri individui, agendo per suo conto.

Siamo impazienti di rivedere qualsiasi prova che tenda a dimostrare, come afferma l'avvocato di Ronaldo, che alcuni di questi documenti sono stati modificati e contengono informazioni false/imprecise. In entrambi i casi civili e penali, le controversie relative all'accuratezza dei documenti sono generalmente domande di fatto che devono essere decise dalla giuria.

Una giuria determina così l'esattezza dei documenti contestati: 1) Confrontando le diverse versioni dei documenti contestati; 2) Ascoltando la testimonianza delle persone che hanno scritto, preparato, trasmesso e archiviato i documenti contestati; 3) Considerando le circostanze in cui i documenti sono stati scritti, preparati, trasmessi, archiviati e conservati;4) Ascoltando la testimonianza di esperti forensi che hanno esaminato i documenti contestati e i dispositivi su cui i documenti sono stati scritti, preparati, trasmessi e archiviati.

"In un caso civile, la scoperta è condotta per ottenere prove su questi argomenti attraverso lo scambio di documenti contestati, l'esame forense di documenti e dispositivi contestati e l'esame di testimoni sotto giuramento. Nei casi criminali, i pubblici ministeri fanno affidamento sulla revisione da parte degli investigatori di documenti contestati, sull'esame forense di dispositivi e documenti contestati e l'interrogatorio di testimoni".

“Qualsiasi documento o informazione sotto il controllo o in possesso di Cristiano Ronaldo, dovrebbe essere immediatamente consegnato alle forze dell’ordine e agli uffici di Stovall & Associates per accelerare la fase di investigazione e la risoluzione delle presunte discrepanze presenti nei documenti di ‘Football Leaks’”.

In una precedente dichiarazione, Christiansen aveva spiegato: “I documenti che presumibilmente contengono dichiarazioni di Ronaldo e che sono stati riportati dai media, sono completamente inventati. Sono a conoscenza dal 2015 di dozzine di entità (compresi studi legali) in molti diversi settori in tutta Europa, che sono stati violati e i loro dati elettronici sono stati rubati da un cyber-criminale.“Questo hacker ha tentato di vendere questi dati ed uno dei media ha ora irresponsabilmente pubblicato i documenti rubati, parti significative dei quali sono stati alterati e/o completamente scritti”.

"Per assolvere a qualunque dubbio, Ronaldo ha sempre sostenuto, come oggi, che quello che accadde nel 2009 a Las Vegas era di natura consensuale. Mentre il signor Ronaldo non nega l’esistenza di un mutuo accordo, le sue motivazioni riguardo all’accettazione di tale risoluzione sono state a dir poco distorte".

"Lungi da ogni ammissione di colpevolezza o da ogni ulteriore motivazione, a Ronaldo è stato consigliato di risolvere privatamente la situazione legata alle accuse contro di lui, al fine di evitare gli inevitabili tentativi che sono stati fatti di distruggere una reputazione che è stata costruita con il duro lavoro, con l’atletismo e l’onore.“Sfortunatamente, ora si trova coinvolto in un tipo di contenzioso che è fin troppo comune in America”.

Christiansen, con la sua dichiarazione, ha continuato a sottolineare l’innocenza di Ronaldo ed ha ancora una volta fortemente stigmatizzato le accuse rivolte al capitano del Portogallo.“Ronaldo è abituato ad essere oggetto di attenzioni da parte della stampa, è una cosa che va di pari passo con la sua fama, ma è assolutamente deplorevole che qualsiasi canale di informazione supporti o promuova una campagna di diffamazione così elaborata e deliberatamente basata su documenti digitali rubati e facilmente manipolabili” ha spiegato. “Il signor Ronaldo, lascerà qualunque discussione legata a questioni legali ai suoi avvocati qui [a Las Vegas] e in Europa, ed è sicuro che la verità avrà la meglio su questa frenesia e che le leggi del Nevada saranno confermate e applicate”.

Nel frattempo, l’11 ottobre, il Real Madrid ha annunciato che di aver intrapreso un’azione legale contro un quotidiano portoghese che ha riferito come il club abbia pressato Ronaldo al fine di trovare un accordo di non divulgazione (NDA) con la Mayorga.

Il 10 ottobre, il Correio da Manha ha affermato che tale NDA è stato formalizzato su richiesta del Real Madrid, club che ha speso una cifra record per prelevare l’attaccante dal Manchester United poche settimane dopo che si è verificato l’incidente.

Il Real Madrid, ha affermato che si tratta di “false informazioni” e, con un comunicato, ha dichiarato: “Il Real Madrid CF può annunciare che il club ha intrapreso un’azione legale contro il quotidiano portoghese Correio de Manha perché ha pubblicato informazioni categoricamente false nel tentativo di danneggiare seriamente l’immagine di questo club.

“Il Real Madrid non è assolutamente a conoscenza di nessuna delle informazioni pubblicate dal giornale in merito al giocatore Cristiano Ronaldo, e quindi che il club non è intervenuto su una questione della quale non era a conoscenza”.

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