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CremoneseGetty

La Cremonese retrocede in Serie B: a Ballardini non riesce la rimonta salvezza

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Dopo la Sampdoria, è la Cremonese è la seconda squadra matematicamente retrocessa in Serie B. Dopo il ko casalingo per 1-5 contro il Bologna, il pareggio tra Lecce e Spezia, al Via del Mare, condanna la formazione grigiorossa.

A Ballardini non è riuscito il miracolo in corsa sulla panchina della squadra lombarda: la "Cremo" abbandona la Serie A dopo un solo anno e conclude il suo ottavo torneo nella massima serie al penultimo posto.

IN SERIE A DOPO 26 ANNI

La Cremonese era tornata in Serie A ventisei anni dopo l'ultima volta grazie ad un campionato di Serie B disputato al di sopra di ogni aspettativa e terminato con il secondo posto alle spalle del Lecce.

Per affrontare la massima serie, in estate la squadra è stata rivoluzionata: gli arrivi di Vasquez, di Chiriches, di Lochoshvili, di Afena-Gyan dalla Roma e di Dessers e Okereke dal Belgio non sono bastati per mantenere la categoria, forse neanche per lottare a sufficienza, durante una stagione finita male ma che era partita peggio.

DA ALVINI A BALLARDINI

La Cremonese, dopo la cavalcata in B, aveva riposto fiducia massima in Massimiliano Alvini, tecnico rivelazione nel campionato cadetto.

L'impatto con la Serie A però, nonostante un buon gioco espresso, è durissimo: l'allenatore viene esonerato dopo 18 giornate in cui la squadra aveva raccolto soltanto 7 punti.

Così a gennaio, dopo la sconfitta interna contro il Monza (la quarta di fila, l'undicesima in campionato), al tecnico della promozione viene dato il benservito: i grigiorossi erano ultimi senza aver ancora vinto una partita.

In casa Cremonese serviva una scossa, scossa che arriva puntuale con l'arrivo di Davide Ballardini. L'allenatore di Ravenna - sotto contratto con il club fino al 2024 - rivitalizza la squadra, che alla prima sotto gli occhi del nuovo tecnico espugna ai rigori il Maradona di Napoli negli ottavi di Coppa Italia.

LA PRIMA VITTORIA E LA CAVALCATA IN COPPA

In casa Cremonese serviva una scossa, scossa che arriva puntuale con l'arrivo di Davide Ballardini. L'allenatore di Ravenna - sotto contratto con il club fino al 2024 - rivitalizza la squadra, che alla prima sotto gli occhi del nuovo tecnico espugna ai rigori il Maradona di Napoli negli ottavi di Coppa Italia., competizione in cui la Cremonese arriverà contro ogni pronostico fino in semifinale.

Nelle prime 12 gare, Ballardini porta in cascina ben 12 punti e conduce la Cremonese anche alla prima e storica vittoria in Serie A contro la Roma, dopo che aveva già eliminato i giallorossi a domicilio nei quarti della coppa.

Quel successo dello Zini del 28 febbraio scorso sembrava potesse essere lo spartiacque del campionato della Cremonese, che però nelle due gare successive crolla ancora contro Sassuolo e Fiorentina.

I successi contro Sampdoria e Empoli di aprile non bastano per riaprire i giochi, così come non sono serviti l'illustre punto ottenuto a San Siro contro il Milan e la vittoria casalinga contro lo Spezia.

Dopo un anno di gloria (almeno in Coppa), la Cremonese è di nuovo in Serie B. Se Ballardini dovesse restare al timone della squadra (17 punti in 18 gare di Serie A) è probabile che la società provi ad imbastire subito l'operazione risalita.

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