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Napoli celebrate Juventus 2022-23Getty

Countdown Napoli: è tutto pronto per la festa Scudetto

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L'ultima avversaria da battere è la matematica. Un ostacolo tutt'altro che insormontabile per il Napoli, ma che con il passare delle ore rende l'attesa sempre più logorante.

Gli azzurri possono mettere le mani sul terzo Scudetto già nel pomeriggio di oggi, chiudendo un campionato dominato fin dalla prima giornata.

Vincere con sei turni d'anticipo. La squadra di Spalletti sarebbe la prima a riuscire in questa impresa in Serie A. Un dato che la dice lunga sul valore del Napoli e su quello inversamente proporzionale delle rivali in questa stagione.

Per regalarsi una festa attesa dal 1990 e liberarsi finalmente di calcoli e tabelle servono due cose. La prima: battere la Salernitana. La seconda: almeno un pari dell'Inter a San Siro contro la Lazio.

Per carità una vittoria dei biancocelesti non rimetterebbe certo in discussione l'esito di questo campionato, ma protrarrebbe di pochi giorni l'ufficialità e bagnerebbe le polveri di una festa che a Napoli è iniziata già da diverse settimane.

Merito di Luciano Spalletti e del capolavoro tecnico e tattico che ha saputo allestire. A differenza dei due Scudetti dell'era Ferlaino, che portano la firma di Maradona, qui non c'è il tocco di un grandissimo artista ma il lavoro straordinario di un collettivo dove tutti sono importanti ma al tempo stesso intercambiabili.

Kvaratskhelia e Osimhen sono i protagonisti assoluti, ma quando sono mancati il Napoli ha saputo comunque vincere e convincere segnando tanto e concedendo pochissimo.

Sarebbe ingiusto, oltre che una forzatura concettuale, individuare nella sublime coppia georgiano-nigeriana i Danceurs Etoiles del terzo Scudetto napoletano.

Da Meret a Olivera, da Zielnski a Lobotka, senza dimenticare il subentrante d'oro Elmas. Tutti nel balletto Spallettiano hanno il loro spazio e sono riusciti a dare il loro contributo.

Nei numeri il confronto con le rivali italiane è pietoso. Ma anche allargando il raggio d'azione all'Europa, aritmetica e statistiche di goal e assist confermano il trend.

Di numeri si è parlato e con un numero si chiude: 64. Come gli anni di LucianoSpalletti, che tra poche ore o giorni diventerà il tecnico più "anziano" (lo scriviamo sotto voce perché potrebbe arrabbiarsi) a vincere un campionato di Serie A. Il primo in carriera. Il giusto riconoscimento a un allenatore troppo spesso tacciato di essere un perdente di successo.

Luciano, per qualcuno l'allenatore contro le bandiere, a Napoli sta per diventarne lui una. Che strano effetto che fa.

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