Alla fine è stata fatal Verona: non per il Milan ma per il Napoli, battuto in rimonta dai ragazzi terribili di Juric nonostante il vantaggio di Lozano, fulmineo quanto illusorio, e le possibilità (sprecate) di raddoppiare e indirizzare il match a proprio piacimento.
Ciò che turba i tifosi azzurri non è solo la sconfitta in sé ma, soprattutto, il modo in cui è maturata: troppo facile per gli scaligeri avere la meglio contro una squadra priva di 'veleno', un termine molto caro a Gennaro Gattuso che, nel post-partita, ha espresso tutto il suo dispiacere.
"Il veleno non lo compri al supermercato per dieci euro, non è che nominandolo entra subito nella testa dei giocatori".
'Veleno' a parte, ciò che resta sono i numeri impietosi di questa stagione: sesta sconfitta in Serie A dopo diciotto incontri, le stesse della scorsa stagione a questo punto del torneo. Troppe se l'obiettivo minimo è l'accesso in Champions League e, di conseguenza, finire tra le prime quattro.
Numeri che non sorridono di certo a Gattuso, la cui posizione non è più solida come un tempo: a testimoniarlo sono i rumors che si rincorrono sulla panchina partenopea e, se dovessero trovare conferma nei giorni seguenti, sarebbero del tutto clamorosi.
Dal 'Corriere dello Sport' giunge l'indiscrezione che non ti aspetti, per ora una semplice suggestione: Rafa Benitez, fresco di addio al Dalian in Cina dove ha avuto modo di tornare a lavorare con Marek Hamsik, uno che Napoli la conosce benissimo.
Lo spagnolo - già tecnico azzurro dal 2013 al 2015 - può essere considerato colui che ha dato vita al ciclo attuale: sotto la sua guida sono arrivati Higuain, Mertens e Callejon, mentre Insigne è quello che è ora anche grazie alla fiducia concessagli da Benitez che lo confermò tra i titolari nonostante la giovanissima età e i dubbi di molti.
Insomma, c'è ancora molto di Benitez in questo Napoli che stenta e preoccupa i suoi tifosi, la cui delusione è accentuata dal k.o. in Supercoppa Italiana che ha lasciato strascichi evidenti. Da cancellare al più presto, a partire dal quarto di Coppa Italia con lo Spezia: per evitare che, il fantasma dell'ex tecnico del Liverpool, incomba sempre di più sulla testa di Gattuso.


