Il prosieguo dell'avventura in Champions League dell'Inter è appeso ad un filo, sottilissimo e pronto a spezzarsi da un momento all'altro: ora il destino europeo non è più completamente nelle mani dei nerazzurri che, oltre ad essere obbligati a vincere le ultime due partite, dovranno sperare in risultati a loro favorevoli dai campi di Kiev e Madrid.
Alla fine si è configurato lo scenario peggiore, che nessun tifoso si sarebbe augurato: un netto passo indietro anche rispetto alle scorse due edizioni, quando l'Inter è arrivata quantomeno a lottare per la qualificazione agli ottavi fino all'ultima giornata, sfiorandola per meri dettagli che hanno fatto la differenza.
Ora il percorso si fa duro e in salita per Antonio Conte, finito nel tritacarne delle polemiche: sui social spopola l'hashtag #ConteOut e la fiducia nei suoi confronti è ormai ai minimi storici. Per il tecnico salentino si tratta, indubbiamente, del momento più delicato della sua gestione e fa impressione che ad alimentare questa crisi sia stato proprio il suo pupillo.
L'Inter-Real Madrid di Arturo Vidal è durato lo spazio di 33 minuti, quanti gliene sono bastati per prendersi due cartellini gialli in rapidissima sequenza: un errore madornale che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica, esponendola ulteriormente al palleggio quasi irridente degli spagnoli, capaci di dettare legge nonostante le numerose e importanti assenze.
Una leggerezza clamorosa per il cileno (multa in arrivo per lui) che non è riuscito a contenere la foga agonistica dopo un intervento (dubbio) subìto nell'area di rigore madrilena, un rosso che ha compromesso non solo la partita ma anche tutta la Champions nerazzurra.
Conte 'tradito' dal suo uomo, da colui che "potrebbe giocare in porta" come ammesso orgogliosamente al termine di Inter-Torino: contro i granata la rimonta c'è stata, ieri sera invece no e il popolo interista chiede lumi alla società che per ora non commenta.
Sabato pomeriggio c'è un'altra importante partita da affrontare nella tana del Sassuolo, bestia nera dell'Inter negli ultimi anni: una sorta di esame senza appello per Conte, chiamato a trovare una soluzione per uscire dall'impasse ed evitare un ribaltone in panchina che cancellerebbe tutto quanto di buono fatto in questo anno e mezzo.


